Lanciano pressa, rimonta e vince sul filo di lana

11 Febbraio 2019

Capolista tenuta sulle spine dalla Val di Sangro Brutto primo tempo, ripresa con un altro piglio 

LANCIANO. La capolista la spunta solo sul filo di lana su una Val di Sangro ostica e spigolosa, che passa subito in vantaggio e tiene sulle spine il Lanciano fino all’ultimo minuto. Agli ospiti basta un’unica vera azione per segnare un gol: dopo uno spunto di Carpineta sulla sinistra e il cross dal fondo che viene respinto dalla difesa, sugli sviluppi Marcello Rossetti da 25 metri beffa Sinopoli. Il Lanciano inizialmente è brutto da vedere, e migliora poco nel corso di un primo tempo nel quale, a tratti, il nervosismo rischia di andare sopra le righe.
Poco alla volta comincia a costruire qualcosa e a manovrare con una certa continuità, ma mai con la costanza che contraddistingue la squadra di Del Grosso. Dopo una mezzora incredibilmente sterile, il Lanciano fa qualcosa in più, ma sempre troppo poco. Una capolista che aveva abituato i suoi tifosi ad azioni e occasioni da rete a ripetizione, produce una punizione battuta male da La Selva al 30’, un tiro cross di La Selva da sinistra al 38’ neutralizzato da Garibaldi con l’aiuto della difesa, e un altro al 41’ di Sardella da destra che scheggia la parte superiore della traversa. Di fronte a questo Lanciano sotto tono, ci mette del suo una Val di Sangro ordinata e coesa in fase difensiva: negli ultimi metri il 4-4-2 di Soria non lascia passare neanche uno spillo.
Dopo il riposo il Lanciano però torna in campo con tutt’altro piglio: pressa e aggredisce, e dopo 2’ La Selva sfrutta un corner corto di Sardella per incunearsi in area e battere Garibaldi con il palo che fa da sponda. Al 9’ Di Gennaro, a tu per tu col portiere ospite, cincischia e sciupa clamorosamente il raddoppio. I rossoneri hanno la gara in mano, ma al 10’ un fallo discutibile di Verna su Tano per Di Gregorio vale il secondo giallo. Così Del Grosso perde un mediano, e fa avanzare un difensore per tenere alta la squadra. Lanciano sbanda per qualche minuto, ma con il 3-3-3 i padroni di casa riprendono campo. I biancazzurri calano anche fisicamente, la capolista cresce e viene bene fuori di palleggio bene, gioca meglio e merita il 2-1 che arriva in zona Cesarini: Avantaggiato batte una punizione sulla fascia per La Selva, che va sul fondo e mette al centro dove Sardella di fronte a Garibaldi ha la meglio. L’arrocco rossonero nel recupero neutralizza l’assalto all’arma bianca della Val di Sangro, e tiene a +8 la Bacigalupo seconda.
Andrea Rapino
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