Lanciano, prova di forza Montani nuovo tecnico

18 Ottobre 2021

LANCIANO. Un Lanciano tutto grinta e determinazione si prende i tre punti di fronte al più quotato Sambuceto. Quella dei frentani è soprattutto la vittoria del gruppo, e oggi dovrebbe arrivare anche...

LANCIANO. Un Lanciano tutto grinta e determinazione si prende i tre punti di fronte al più quotato Sambuceto. Quella dei frentani è soprattutto la vittoria del gruppo, e oggi dovrebbe arrivare anche l’annuncio del nuovo allenatore con Fabio Montani pronto a prendere le redini della panchina rossonera (su cui si è già seduto come vice allenatore tra il 2006 e il 2007). Il successo col Sambuceto premia una squadra caparbia e coesa che, in dieci e con pochi cambi a disposizione, nel secondo tempo stringe i denti, respinge fino all’ultimo gli assalti degli ospiti, e nel recupero chiude i conti con Rei, migliore in campo in assoluto. Nei frentani l’unico cambio dell’allenatore-giocatore Daleno è Rei per Bellitta, mentre nel Sambuceto Ronci mette subito dentro l’ultimo arrivato Carrieri per Scardetta. Partono dalla panchina gli altri nuovi acquisti, Pellecchia e Rosati, e vanno in campo i quattro viola con un passato in rossonero: Barrow, De Fabritiis, Marfisi e Micciché. Quest’ultimo, ex più temuto, non brilla, ma al primo pallone buono sigla il pari: al 25’ si districa in area e beffa Elezaj. Ad andare in vantaggio erano stati i frentani al 5’: Rei parte dalla trequarti e mette davanti a De Deo il brasiliano Bocchio che segna. Si va al riposo coi padroni di casa in vantaggio, dopo un primo tempo equilibrato, tra due squadre con le idee chiare che si danno battaglia soprattutto a centrocampo. A segnare il 2-1 è Bocchio, con una sforbiciata sotto rete, di nuovo su assist di Rei, stavolta da destra. Nella ripresa gli animi si accendono. Al 23’ Scipioni, poco dopo il centrocampo, spazza un pallone sulla testa di Micciché a terra e prende il secondo giallo. Il Sambuceto aumenta ulteriormente la pressione, il Lanciano regge l’assedio col coltello dei denti, e all’ultimo contropiede la chiude con Rei.
Andrea Rapino