Lanciano sbaglia, Cacia non perdona

29 Dicembre 2014

Gatto fallisce l’occasione del 2-0, poi l’attaccante con una doppietta ribalta il risultato e regala la vittoria al Bologna

INVIATO A LANCIANO. La partita dei rimpianti, la degna fotografia di un girone d’andata in cui la Virtus Lanciano ha raccolto meno di quanto seminato. Sì, perché il settimo posto al giro di boa non rispecchia bene i valori espressi dai rossoneri in questa prima parte della serie B. La sconfitta con il Bologna, che ha spezzato la serie di sei partite utili di fila, non ha ridimensionato i frentani che hanno giocato alla pari contro un buon Bologna, secondo in graduatoria insieme al Frosinone dietro alla lanciatissima capolista Carpi.

La differenza l’ha fatta Daniele Cacia, il centravanti rossoblù che ha ribaltato il risultato durante il secondo tempo e che ha varcato la soglia dei 100 gol in B. Probabilmente, con un Cacia in maglia rossonera l’ultima partita dell’anno si sarebbe chiusa con un successo dei frentani. Che hanno letteralmente gettato alle ortiche i tre punti incamerando, invece, la seconda sconfitta interna, la terza in assoluto nella stagione. E’ stata una bella partita quella andata in scena al Biondi, combattuta sul piano agonistico su un campo allentato dalla pioggia e giocata a viso aperto. Uno spot per la serie B, soldi ben spesi quelli per il biglietto.

La Virtus Lanciano ha gettato alle ortiche dapprima un calcio di rigore, al 2’ con Antonio Piccolo che ha calciato a lato dagli undici metri, e poi la possibilità di chiudere la partita quando era già in vantaggio 1-0. Aveva già segnato Gaetano Monachello, al 6’ della ripresa, quando Leonardo Davide Gatto, al 13’, da pochi metri, davanti a Coppola, ha calciato sul portiere. Una ghiotta occasione fallita, sarebbe stato il gol del 2-0, quello che avrebbe fatto raccontare tutt’altra partita e invertito gli stati d’animo alla fine. E, invece, nel giro di dieci minuti l’uomo che fa la differenza in serie B, al secolo Daniele Cacia, ha impresso il suo marchio: al 17’ sfruttando una palla vagante in area e al 27’ con un colpo di testa sul primo palo sugli sviluppi di calcio d’angolo. Due stoccate letali e in entrambe le occasioni Ferrario non è stato impeccabile.

Non un furto perché il Bologna ha dimostrato di essere una squadra degna per la promozione. Ma di certo se la partita fosse finita in parità avrebbe meglio rispecchiato l’andamento di una partita all’inglese, giocata con ritmi molto alti in un pomeriggio freddo e piovoso.

La partita dei rimpianti, si diceva. Dopo appena due minuti rigore per la Virtus concesso per un atterramento di Gatto ad opera del portiere Coppola in uscita. Ma Piccolo ha calciato a lato, smorzando l’entusiasmo del pubblico rossonero il quale già pregustava il boato del vantaggio. L’errore ha un po’ fiaccato i padroni di casa, mentre il Bologna ha preso coraggio: al 20’ Cacia ha impegnato Nicolas e al 22’ sempre il portiere rossonero ha deviato sul palo una conclusione dell’ex Casarini. Poi, un’occasione che si è costruito Piccolo, al 23’ con il suo sinistro che ha mandato la palla di poco a lato. Zero a zero all’intervallo, ma gran bella partita. I gol tutti nella ripresa. A cominciare da quello di Gaetano Monachello al 6’, bello, in diagonale. Poi, la palla del 2-0 fallita da Gatto. La Virtus sembrava padrone del campo. Ma non aveva fatto i conti con Cacia che con il suo show ha mandato in estasi gli oltre 300 tifosi bolognesi al seguito. Tanto di cappello alla squadra di Diego Lopez, ma applausi anche alla Virtus Lanciano che ha dimostrato di potersela giocare alla pari con le grandi. Collettivo promosso; poi, si sa, sono i grandi giocatori a fare la differenza. E Cacia è uno che non perdona in serie B.

@roccocoletti1

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