Lanciano, torna Cerri per spiccare il volo

L’attaccante dall’inizio contro la Pro Vercelli. Obiettivo: avvicinare la vetta
LANCIANO. Giusto un attimo per rifiatare e per la Virtus è già tempo di tornare in campo. La serie B è anche questo e i rossoneri, alla loro terza stagione di fila tra i cadetti, hanno ormai imparato a convivere con la dura realtà di un campionato che, per numero di partecipanti (e, conseguentemente, di partite) è secondo, in Europa, solo alla Championship, la serie B inglese. Del resto, per spalmare ben quarantadue giornate nell'arco di nove mesi, comprensivi della sosta post natalizia, l'unica soluzione è di inserire in calendario un certo numero di turni infrasettimanali, e quello di stasera è appunto il secondo. Il problema, per i ragazzi di D'Aversa, è che l'odierno impegno casalingo con la Pro Vercelli arriva a meno di tre giorni dalla durissima sfida di Avellino. Sfida che, complici le quattro espulsioni (due per parte) frutto di un arbitraggio severo, hanno costretto le contendenti ad un surplus di fatica, le cui tossine sarà difficile smaltire in un lasso di tempo così ristretto. Bisognerà quindi dosare le forze, cercando di centellinare le residue energie, in vista di un altro match che si preannuncia combattuto. Quello piemontese, infatti, è un avversario insidioso e anch'esso reduce da un brillante avvio di stagione, confermato del resto dai numeri. La squadra allenata da Cristiano Scazzola, che nel turno scorso ha bloccato sul pari ad occhiali il quotato Perugia, ha sin qui collezionato 14 punti in 10 gare: appena uno in meno rispetto alla Virtus. Che giocando però in casa vorrà di certo sfruttare il fattore campo e la tradizione, abbastanza favorevole, che nelle ultime stagioni ha spesso caratterizzato le sue esibizioni in notturna. Cabala e statistiche a parte, resta una realtà di fatto, e cioè che stasera un peso decisivo lo avrà la condizione fisica e il modo in cui ciascuno degli allenatori riuscirà a gestire le risorse umane a disposizione. Nel caso specifico dei rossoneri, va detto che al di là dell'inevitabile turnover solitamente applicato quando ci si trova a dover scendere in campo per tre volte nell'arco di una settimana, mister D'Aversa, segnalatosi anche per la propensione a cambiare il meno possibile (complice l'ottimo andamento della squadra), qualche modifica sarà comunque costretto ad apportarla. Non foss'altro per far fronte alle squalifiche dei due giocatori (il difensore Ferrario e l'attaccante Thiam) espulsi sabato al Partenio e automaticamente squalificati, all'indomani, dal giudice sportivo. Semmai hanno destato sorpresa (e anche qualche malumore) i tre turni di stop inflitti al senegalese (non nuovo peraltro ad esperienze simili) che, a meno di eventuali accoglimenti del ricorso che la società parrebbe intenzionata ad inoltrare, lo costringeranno a saltare anche i successivi impegni contro la Virtus Entella e il Livorno dell'ex Gautieri. Poco male, però, visto che quest'anno le alternative in avanti non sembrano mancare. A cominciare da quella rappresentata dall'azzurrino (dell'under 19) Alberto Cerri che anche ad Avellino ha confermato di avere numeri e mezzi da potenziale campione. Pur non essendo andato a segno, infatti, il centravanti di proprietà del Parma, in campo solo nell'ultima mezz'ora, ha disputato una prova di spessore, tenendo spesso palla per far salire la squadra, facendo a sportellate con i difensori avversari e trovando anche il tempo di confezionare un assist al bacio per capitan Mammarella. Il quale, non a caso, lo ha ringraziato, unendosi al coro di elogi, spesi per lui dallo stesso D'Aversa, ben lieto di avere a propria disposizione una simile "arma letale". Facile insomma che possa toccare proprio a lui, stasera, il compito di guidare l'attacco più prolifico della serie B (insieme al Carpi).
Stefano De Cristofaro
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