Lanciano trascinato da Micciché

Il bomber al rientro da titolare mette a segno una doppietta che stende il Delfino Flacco Porto
LANCIANO. Un Lanciano ritrovato si aggiudica, al Biondi, i tre punti battendo una volenterosa Flacco Porto. Superata col più classico dei punteggi dalla decisiva doppietta di Stefano Miccichè, al rientro dal 1' dopo due panchine di fila. Rossoneri a meno nove dalla vetta grazie alla contemporanea sconfitta del della capolista Castelnuovo. Prova d'autore, quella del numero sette rossonero, che andando a segno due volte (al 19' pt, a conclusione di una splendida azione personale innescata da Rodia, e al 18' st, superando il portiere in uscita) ha confermato nei fatti di essere oggettivamente imprescindibile per il gioco offensivo della squadra di Di Pasquale. Non è un caso, del resto, se più di un terzo delle 59 reti messe a segno dai frentani, portano la firma dell'ex neroverde. Che salendo a quota 21, oltre a battere il suo precedente record di marcature in stagione (alla fine della quale mancano ancora sei gare), ha agganciato il collega albense Simone Miani in vetta alla classifica marcatori. Una domenica da incorniciare, insomma. Per lui, come per la squadra, tornata ad esprimersi su livelli più consoni al proprio valore, complice pure la crescita di rendimento di uno dei suo rinforzi dicembrini, Augusto Marfisi. Schierato di nuovo tra i titolari, in una mediana completata dagli habituè Sassarini e Quintiliani, l'altro ex neroverde ha sfoderato una prova d'autore, dettando i tempi a centrocampo e dando ulteriore sicurezza ad un reparto che dovrebbe poter, a breve, contare anche su Petrone e Verna. Per il primo, magari, c'è ancora da attendere un po', mentre il secondo, subentrato in corsa a Quintiliani, è già al suo secondo spezzone di gara consecutivo ed è dunque pronto per un impiego a tempo pieno. Per la gioia dello stesso Di Pasquale, lungamente costretto a farne a meno. Sacrificato di turno, nell'undici di partenza, il talentuoso Shipple, rimasto in panca per l'intero incontro, mentre è da rimarcare il debutto assoluto, in Eccellenza, del giovanissimo centrocampista Denis Zela, classe 2001.
Quanto alla Flacco Porto, letteralmente telecomandata dal proprio trainer, che si è sgolato per l'intera partita invitando la squadra a stare alta, i ragazzi di mister Bonati si sono impegnati a fondo, peccando di lucidità solo negli ultimi metri. Anche a causa delle ormai croniche irregolarità del manto erboso (eufemismo) del Biondi, e di un ventaccio che, impedendo il ricorso alle palle lunghe, ha finito col complicare ulteriormente le giocate dei ventidue in campo. Due, comunque, i legni colpiti nel corso del match dai pescaresi. Uno per tempo: al 19' con Gobbo, direttamente da calcio d'angolo, ed al 31' della ripresa su calcio piazzato battuto dallo specialista Marzucco. Ciò a riprova dell'atteggiamento comunque propositivo da parte dei biancazzurri, schierati da mister Bonati col 4-3-3, poi trasformato, nel secondo tempo, in un più offensivo 3-4-3, grazie agli innesti, nell'intervallo, di Albanese (come terzo centrale di difesa) e di Pesce, e a quello, subito successivo, di Saltarin. Un undici spregiudicato, che pur segnalandosi per alcune iniziative in avanti, ha finito, fatalmente, con l'offrire il fianco alle ripartenze del Lanciano. Che dopo aver fallito (tiro fuori) il rigore del possibile raddoppio a fine primo tempo, lo trovava nella ripresa, e sfiorando in più di un'occasione il 3-0 legittimava il risultato finale.
Stefano De Cristofaro
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