Lanciano travolto e abbandonato: futuro a rischio

13 Maggio 2021

Eccellenza, l’Avezzano vince 5-0. Società assente, Di Pasquale: «Senza garanzie non giochiamo più»

LANCIANO. Tutto secondo copione. Un Lanciano volenteroso nulla può contro l’Avezzano, che sfruttando alla lunga la propria superiorità tecnica rifila cinque gol ai ragazzi di Di Pasquale, comunque encomiabili per l’impegno profuso: sul campo come nella quotidianità, vista la situazione di disagio esistente. Ieri, ad esempio, allo stadio c’erano solo loro, il mister e qualche addetto all’ingresso. Dei dirigenti, attuali e futuri, dimissionari e non, nemmeno l’ombra. La presidentessa Chiaretti, rientrata in città, pare avesse appuntamento con i legali per discutere questioni societarie. Assente anche il ds Gianmarco Capoccia, che dopo le accuse di «doppio gioco» rivoltegli dalla Chiaretti avrebbe, in mattinata, anticipato alla squadra la scelta di voler a sua volta abbandonare la baracca. «E dato che lui era l’unico tramite con gli americani, ora non abbiamo nessun modo di interfacciarci con loro», sottolinea Peppino Di Pasquale. Che dopo aver elogiato i suoi ragazzi per la prova offerta, offre ai cronisti in attesa la notizia del giorno: «Così non si può andare avanti. Avete visto tutti in quali condizioni siamo costretti a fare calcio. A fine gara ho tenuto a rapporto la squadra, alla quale ho concesso 24 ore di libertà, ma se entro venerdì non avremo rassicurazioni in merito al pagamento degli emolumenti, che stentano ad arrivare, costringendo giocatori e staff tecnico ad anticipare di tasca loro le spese per le necessità più impellenti, contro L’Aquila non scenderà in campo nessuno». Parole forti, le sue, dettate dall’esasperazione e da una lunga serie di episodi negativi. Tra i tanti, il dover consumare il pranzo pre-partita nella sala stampa del Biondi, adibita per l’occasione a mensa aziendale, con tavolini stile sagra e rimasugli di cibo in bella vista, tanto da dover svolgere all’aperto le interviste di rito. Roba che non ha davvero precedenti, nella pur centenaria e travagliata storia del club rossonero. «Sono umanamente vicino al mister ed ai suoi giocatori», il commento del tecnico dell’Avezzano Tonino Torti, «e gli auguro di venirne fuori in fretta. Quanto alla mia squadra, dopo un avvio un po’ in sordina si è sbloccata e non c’è stata più partita. Speriamo sia di buon auspicio per i prossimi impegni».
La cronaca. Dopo una fase iniziale di studio ed un bel colpo di testa (di poco a lato) del rossonero Lombardi al 15’, la gara si sblocca al 26’ grazie ad un gran gol di Spinola (palla all’incrocio dei pali) che si ripete 10’ dopo deviando da due passi una corta respinta di Cacciotti. Nella ripresa le altre tre segnature biancoverdi con Pendenza (46’) e il neo entrato Blanco che fissa il punteggio andando a segno al 65’ ed all’87’, al termine di altrettante azioni personali.
Stefano De Cristofaro
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