Lanciano, Vastola può restare In difesa si riparte da Aquilanti

LANCIANO. L'unica certezza della Virtus Lanciano in vista della prossima stagione è la difesa. La dirigenza venerdì scorso ha annunciato una pausa di riflessione: in attesa di novità su direttore...
LANCIANO. L'unica certezza della Virtus Lanciano in vista della prossima stagione è la difesa. La dirigenza venerdì scorso ha annunciato una pausa di riflessione: in attesa di novità su direttore sportivo e allenatore, che saranno ovviamente legati alle ambizioni dei Maio, l'unico punto fermo sono i giocatori sotto contratto. In questo caso, i calciatori pronti a ripartire in rossonero sono praticamente tutti o quasi arruolabili nel pacchetto arretrato. La Virtus ha concluso la stagione con 28 effettivi a disposizione, ma al momento del rompete le righe praticamente nessun centrocampista ha detto arrivederci. Potrebbe firmare per un altro anno Gaetano Vastola che, pur ormai sulla soglia dei 40 anni, ha dimostrato ampiamente di avere ancora fiato e voglia. Il resto del reparto invece è diviso tra giocatori in prestito che torneranno ai club di appartenenza (Michele Rocca, Mattia Vitale e Manuel Giandonato) o che sono "scappati" prima della fine di giocare lo spareggio salvezza con la Salernitana (David Milinkovic e Francesco Bergamini). Armin Bacinovic, svincolato, è destinato a rimanere in B. Lo stesso discorso vale per l'attacco: Nicola Ferrari, fresco del suo record di gol nel campionato cadetto, se scenderà di categoria lo farà solo per un club dichiaratamente ambizioso, e in questo caso la Virtus è lontana dallo sciogliere il nodo sulle proprie aspirazioni. Ritornello simile per Guido Marilungo, decisamente uno dei migliori rossoneri nella parte finale della stagione, lusingato da diversi club di Lega Pro che puntano a recitare il ruolo di corazzata: interessa ad esempio al Parma e alla Cremonese, che ha appena ingaggiato l'ex allenatore dell'Avellino, Attilio Tesser. Poco o nulla resta al reparto avanzato frentano una volta tolti i giocatori in prestito: Federico Bonazzoli, Stefano Padovan e King Udoh. Qui ci sono Manuel Turchi, Marco Di Benedetto ed Elio De Silvestro che rientra dal prestito a Pavia (8 presenze per lui). Ci sarebbe Federico Di Francesco sotto contratto, ma il suo cartellino servirà a rimpinguare le casse della società: è nel mirino di diversi club di A, tra cui Juventus e Palermo, pronti a sborsare una cifra tra i sette e gli ottocentomila euro. Si cambia decisamente registro invece guardando alla difesa. Anche nei piani della società, per quanto ancora embrionali e lasciati in sospeso, questo è il settore del campo che difficilmente sarà toccato. L'allenatore che verrà dovrà ripartire dal capitano Antonio Aquilanti, da Michele Rigione e da Luca Di Matteo: un trio che di base è di tutto rispetto in Lega Pro. Da verificare il destino di Simone Salviato e soprattutto di Federico Amenta, classe 1979, che praticamente si trova nella stessa situazione di Vastola. In organico ci sono anche Filippo Penna che è stato in prestito alla Paganese (4 presenze), il serbo Boris Grozdic e il rumeno Deian Boldor: quest'ultimo però, avendo mercato, pur non essendo "economicamente" ai livelli di Di Francesco, potrebbe essere ceduto in caso di richieste soddisfacenti. Nel reparto arretrato c'è anche quello che, dopo Di Francesco, potrebbe essere il prossimo "tesoretto" della Virtus: il portiere 18enne Vittorio Antonino. Una manciata di difensori sono poco per programmare il futuro, ma in attesa che la società faccia chiarezza sui propri programmi è meglio di niente.
Andrea Rapino
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