Lanciano, è l’ora di Cerri D’Aversa cambia l’attacco

3 Marzo 2015

Il centravanti al rientro dal 1’ dopo un lungo stop per l’infortunio al ginocchio

LANCIANO. L’impiego di Alberto Cerri dal primo minuto potrebbe essere la novità nella Virtus Lanciano che stasera al Menti affronta il lanciatissimo Vicenza, reduce da sei vittorie consecutive che l’hanno proiettato ad appena un punto dalla promozione diretta. L’allenatore rossonero Roberto D’Aversa è alle prese con la squalifica di Monachello e con Gatto non al meglio della condizione, fermato nei giorni scorsi da un virus intestinale. Potrebbe quindi essere la volta buona per il ritorno in campo dall’inizio del bomber emiliano, che già una decina di giorni fa ha giocato una partita da titolare con l’Under 19, rimanendo in campo un’ora.

Tra l’altro da un circa un mese Cerri si allena a pieno regime, e nello scampolo di gara col Cittadella è apparso decisamente in palla. Favorito quindi il tridente con Cerri affiancato da Piccolo e Thiam; se il centravanti parmigiano dovesse partire dai box, l’alternativa è lo spostamento del senegalese al centro con Gatto sulla fascia. La linea di difesa a quattro di fronte ad Aridità si annuncia la stessa di tre giorni fa, mentre a centrocampo è pronto al rientro Grossi.

Sabato prossimo i rossoneri saranno di nuovo in campo, a Perugia, ed è perciò probabile che D’Aversa rigetti nella mischia Paghera, facendo tirare il fiato a Vastola e Di Cecco. Di fronte i frentani avranno la stessa formazione che venerdì scorso ha espugnato il Dall’Ara. Pasquale Marino, dopo la parentesi poco fortunata di Pescara, ha fatto del Vicenza l’autentica rivelazione del campionato. Dalla 12esima giornata è subentrato, tra lo scetticismo generale, a Giovanni Lopez, beniamino biancorosso e bandiera della squadra che vinse la Coppa Italia nel 1997. Marino ha però conquistato il pubblico a suon di vittorie, conducendo una formazione ripescata in piena zona play off.

Come D’Aversa, schiera i suoi con il 4-3-3. Secondo le indicazioni della vigilia, è propenso a non modificare l’undici titolare di Bologna. Tra i possibili titolari sono infortunati Ragusa e il terzino sinistro D’Elia. Ha rischiato di non essere della partita Vigorito, per un leggero infortunio durante la rifinitura di ieri, ma ciò non dovrebbe impedirgli di scendere in campo; eventualmente l’alternativa è Bremec, ex portiere di Foggia e Taranto che i rossoneri avevano già incrociato spesso in serie C.

Partirà dalla panchina l’unico ex di turno, Leonardo Spinazzola, che con la Virtus di Gautieri aveva collezionato tre spezzoni di partita. Nonostante una buona stagione a Siena l’anno scorso, Spinazzola quest’anno stenta a trovare spazio: ha iniziato il campionato all’Atalanta, dove ha giocato un paio di scampoli di partita, così come a Vicenza dove è arrivato a gennaio. Sugli spalti è attesa una buona affluenza, nella media delle ottomila presenze riscontrate ultimamente al Menti.

Gli abbonati al club biancorosso sono oltre cinquemila, e i biglietti di gradinata sud sono stati esauriti già sabato. Tuttavia, data la capienza ridotta del settore per questioni di normativa, non è la prima volta che i tagliandi di curva finiscono in prevendita.

Dall’altro lato la Virtus avrà come sempre il suo manipolo di sostenitori al seguito: complice distanza e giorno lavorativo, saranno poche decine che partiranno con auto e pulmini da Lanciano, ai quali si unirà come sempre qualche lancianese che risiede al Nord. La Virtus resta in Veneto anche domani: si allena a Vicenza prima di trasferirsi a Coverciano, dove preparerà la sfida col Perugia degli ex Falcinelli e Camplone. D’Aversa è perciò partito con 25 giocatori, tra i quali Monachello e il portiere della Primavera Terbeshi, mentre è rimasto a casa Turchi, che ne avrà ancora per una decina di giorni.

Andrea Rapino

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