Lanini prenota un altro gol all’Ascoli «Lanciano d’assalto»

La punta in rete nel test di due settimane fa coi bianconeri Orologi e tatuaggi le passioni del giovane ex Juventus
LANCIANO. Due trofei giocati ad agosto dalla Virtus, il Maio e In Opera Cup e due premi conquistati come miglior giocatore. Prima partita di campionato a Vercelli e primi complimenti per il buon impatto sulla gara. Torinese, sponda bianconera calcisticamente parlando, 21 anni, attaccante, sguardo pulito, fede incrollabile. E’ Eric Lanini, il bomber degli orologi, così chiamato per il vezzo di portare due orologi ai polsi e di averne uno tatuato sul braccio, arrivato in città con la voglia di fare bene, di conquistarsi il posto in una squadra che, ha detto, «valorizza i giovani vedi Cerri, Monachello, Thiam».
«Veniamo da una buona settimana», ha detto l’attaccante in vista della sfida di domani, «che abbiamo affrontato pensando solo alla gara contro l’Ascoli e non a dove si gioca. Abbiamo saputo ora che si giocherà a Lanciano e questo sarà uno stimolo in più per fare bene. Come abbiamo fatto anche a Vercelli, dove c’è stata un buona prestazione che però non ha portato i punti che meritavamo per la mole di gioco espressa. Di quella gara», ha continuato il bomber che da bambino guardava ammirato Cristiano Ronaldo e che oggi cerca di crearsi una propria identità, «prendiamo ciò che di bello c’è stato, che è il gioco, e da lì ripartiamo».
Si dice sereno Lanini, dal braccio destro pieno di tatuaggi che su un ragazzo di 21 anni non sono usuali: un rosario, Santa Rita, un angelo per papà che non c’è più. «Sono sereno, mi trovo bene in città e con i compagni», ha detto, «lavoro sodo e cerco di farmi trovare pronto dal mister. Sono un attaccante duttile, posso giocare esterno o centrale. Ora mi trovo bene da esterno e se poi dovesse servire al centro ci sono». Cresciuto nelle giovanili della Juventus, Lanini ha già un’esperienza in C col Prato e una in B l’anno scorso a Chiavari. «Bella esperienza a Prato», ha commentato l’attaccante, «che ha spinto il Palermo a comprare metà del mio cartellino. Poi, lo scorso anno, sono stato bene a Chiavari. A giugno bisognava risolvere le comproprietà e sono felice che la Juve abbia puntato su di me riscattando l’interno cartellino». Girandolo in prestito alla Virtus, anche se all’inizio pareva diretto a Vercelli. «Ho ricevuto diverse proposte anche dall’estero, dall’Olanda in serie A, ma non me la sono sentita di partire», ha confidato. «Volevo restare in Italia e ho scelto la Virtus per il progetto che ha di puntare sui giovani. Il sogno? Giocare in serie A, ma ora penso al Lanciano. Bisogna fare un passo alla volta; ora sono qui e voglio fare bene, sudare, per questa maglia».
L’occasione c’è contro l’Ascoli affrontata due settimane fa in amichevole, vinta dalla Virtus 1-0 con gol di Lanini. «Ma quella che affronteremo domani sarà una squadra diversa», chiude l’attaccante, «sia per gli innesti – Antonini e Cacia, tra gli altri – sia perché per loro sarà il debutto in B visto che hanno saltato la prima di campionato e avranno voglia di fare bene. Noi dobbiamo fare altrettanto. Da parte mia farò di tutto per guadagnarmi il posto in squadra».
Teresa Di Rocco
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