Latino, campione a 14 anni «Il triplo è il mio futuro»

È l’unica abruzzese che quest’anno ha conquistato un titolo italiano L’allenatore Di Berardo: «Quanto sarebbe utile un rettilineo coperto a Teramo»
PESCARA. Valeria Latino, 14 anni compiuti il 23 novembre, è l’unica campionessa italiana dell’atletica abruzzese nella stagione 2014. L’11 ottobre ha vinto il titolo nella gara di salto triplo dei Campionati italiani cadetti (under 16), dove ha anche stabilito la migliore prestazione italiana stagionale della categoria con la misura di 11,82 metri (la seconda, se si contano anche le prestazioni con vento oltre la norma).
Che fosse una predestinata, si era capito sin dagli esordi nelle prime gare regionali Ragazzi (under 14) dell’anno passato, nel quale aveva impressionato per il prospetto fisico al di sopra della media (alta quasi 1,80 e leve molto lunghe) e per alcuni risultati, soprattutto nella velocità (8”48 sui 60 metri).
Ma il titolo italiano, conquistato a 14 anni ancora non compiuti, è stato una vera sorpresa, se si considera quanto siano importanti in questa fase della crescita fisica e tecnica le differenze di età, anche di qualche mese. «Sì, è vero, non avevo molte aspettative, perché gareggiavo con ragazze tutte più grandi di età, quindi più esperte e preparate», rivela la Latino. «Immaginavo di potermi inserire, al massimo, per il podio, ma mai avrei pensato di vincere. Quando ho piazzato il terzo salto, ho capito che ce l’avrei potuta fare».
Ma ora, quali ambizioni si profilano all’orizzonte? Con un realismo da atleta matura, la giovane promessa teramana dimostra di avere le idee chiare: «Beh, è una bella sensazione raggiungere un risultato del genere. Per il 2015 l’obiettivo è riconfermarmi, ma la cosa più importante è continuare a migliorarmi e a mantenere l’impegno e la passione che ci ho messo finora, nell’atletica».
Valeria Latino frequenta il primo anno del liceo scientifico Einstein di Teramo. Per il momento si allena tre volte a settimana, che presto possono diventare quattro, come precisa il suo tecnico, Gabriele Di Berardo: «E’ il prossimo passo da fare, per potere intervenire con maggiore incisività su alcuni aspetti tecnici», afferma, «una graduale crescita dell’impegno in allenamento, che dovrà avvenire compatibilmente con le esigenze dello studio».
Già, la scuola: in Italia, spesso, poco sensibile nei confronti dei ragazzi impegnati nello sport, con professori che tendono a scoraggiare la pratica agonistica, considerata dannosa per il profitto scolastico. Ma non è il caso della Latino, che spiega: «I miei professori sono contenti dell’attività che svolgo e, anzi, mi fanno i complimenti per i risultati raggiunti». Dalla scuola, alla possibilità di allenarsi in un impianto al coperto, soprattutto d’inverno. «Ci può essere molto d’aiuto la costruzione del rettilineo coperto, in progetto da tempo vicino al campo scuola di Teramo», osserva Di Berardo, «ci farebbe fare un notevole salto di qualità nelle prospettive di crescita, non solo di Valeria, ma di tutti gli altri ragazzi dell’atletica teramana».
Intanto quattro atleti abruzzesi sono stati convocati per il raduno nazionale dei migliori under 20 e under 18, che si svolgerà dal 26 al 30 dicembre nel Centro di Preparazione Olimpica di Formia e a Grosseto. In totale, i selezionati sono 108. Gli abruzzesi sono la marciatrice teatina Vanessa Tomei (Atletica Gran Sasso Teramo), classe ’98, terza nella graduatoria italiana stagionale Allieve sulla distanza dei 5000 metri con 24’26”14; la martellista pescarese Alessia Beneduce (U.S. Aterno Pescara), classe ’98, quarta in Italia nella graduatoria Allieve con 60,53 metri (attrezzo Kg 3); la velocista aquilana Ludovica Clementini (Atletica L’Aquila), classe ’97, quarta in Italia sui 100 metri tra le Allieve, con 11”97; infine, il mezzofondista sulmonese Giulio Perpetuo (GS Valsugana Trentino), classe ’96, secondo in Italia tra gli Juniores sui 10.000 metri, con 30’47”00.
Roberto Ragonese
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