Lautaro Martinez giura fedeltà: «L’Inter è diventata casa mia»

5 Dicembre 2019

MILANO. Un gruppo compatto, unito, dove l'individualità ha lasciato il posto alla squadra: è questa la forza dell'Inter, ed è soprattutto questo il cambiamento che è riuscito ad apportare Antonio...

MILANO. Un gruppo compatto, unito, dove l'individualità ha lasciato il posto alla squadra: è questa la forza dell'Inter, ed è soprattutto questo il cambiamento che è riuscito ad apportare Antonio Conte. Lo si capisce anche dalle parole di Lautaro Martinez che sembra spazzare via dubbi e timori legati ad una sua permanenza in nerazzurro. «L'Inter è casa mia», assicura l'argentino, «passo la maggior parte della mia vita qui e per me conta tantissimo. La gente mi ha dimostrato affetto fin dal primo giorno e questo per un calciatore e un uomo è fondamentale».
La clausola da 111 milioni di euro sul suo contratto, che avrebbe attirato i grandi club europei tra cui anche il Barcellona, interessati ad un giovane attaccante in grado di segnare già 13 gol in stagione, sembra essere un falso problema. Dopo le rassicurazioni di Marotta e Ausilio, arrivano parole d'amore anche dal numero 10: «Voglio lavorare e dimostrare con umiltà di essere all'altezza di indossare questa maglia. Il mio obiettivo è rendere felici i tifosi e la mia famiglia». Domani contro la Roma sarà al fianco di Lukaku, come sempre, per trascinare i nerazzurri e cercare di consolidare il primo posto mettendo pressione alla Juventus impegnata contro la Lazio. I prossimi saranno cinque giorni importantissimi per l'Inter che tra domani e martedì dovrà difendere il primato e vincere contro il Barcellona per conquistare il passaggio del turno in Champions League. I giallorossi sono un avversario ostico, soprattutto a San Siro, tanto che l'Inter ha vinto solo tre delle ultime 14 sfide in campionato giocate al Meazza e non si impone contro la Roma dal 2015. Un altro dato da stravolgere per l'Inter che vuole continuare a macinare record. Non c'è margine d'errore.
La squadra di Conte dovrà stringere i denti, come ormai fa da più di due mesi e superare l'emergenza infortuni che sembra non vedere mai la fine. Stefano Sensi si è sottoposto ad un controllo specialistico a Monaco di Baviera perché il dolore allo coscia non passava e gli esami avrebbero confermato i tempi di recupero: tornerà in campo dopo la sosta, nel 2020. Stesso destino per Nicolò Barella che ha iniziato da qualche giorno la riabilitazione e da lunedì cammina senza stampelle. Roberto Gagliardini ne avrà per un po’ come si deduce anche dal suo sfogo su Instagram: «La rabbia di questi istanti sarà indispensabile per reagire e ripartire». Venerdì, quindi, a centrocampo si rivedrà probabilmente Borja Valero già chiamato in causa contro lo Slavia Praga.
Roberto Di Candio