Lazio a -1 dalla vetta con il blitz a Parma D’Aversa è una furia

10 Febbraio 2020

Il tecnico pescarese degli emiliani contesta l’arbitro:  «Rigore netto per noi, doveva andare a vedere il Var»

PARMA. Una vittoria di platino per la Lazio che ha la meglio sul Parma per 1-0 al Tardini e grazie al gol di Caicedo vola a un solo punto dal primo posto. I biancocelesti, al 18° risultato utile consecutivo, salgono a quota 54 punti. Il Parma resta a 32, comunque vicinissimo alla zona Europa League. D’Aversa recupera in extremis Cornelius, subito titolare insieme a Caprari, e Kulusevki per la panchina. Inzaghi fa i conti con le squalifiche di Radu e Milinkovic-Savic e gli infortuni di Lulic e Correa, quest’ultimo almeno in panchina. Per tutto il primo tempo al Tardini, le due squadre si equivalgono e domina l’equilibrio, solo nel finale Caicedo riesce a sbloccare il match. Uno 0-1 oggetto di check da parte del Var per un presunto tocco di mani di Immobile. Tutto regolare, Lazio in vantaggio. Merito dell’attaccante aver battuto la miglior difesa casalinga della serie A. Il Parma comincia la ripresa in quarta e sfiora nitidamente il pareggio due volte in un minuto. Nel finale gli emiliani spingono sull’acceleratore per giocarsi il tutto per tutto, Kulusevki sfiora la traversa con un tiro a giro. Concitato il recupero, lungo sei minuti per il contatto in area tra Acerbi e Cornelius: proteste per la trattenuta del difensore ma l’arbitro Di Bello non l’ha valutata in modo falloso.
Episodio che a fine partita ha fatto infuriare il tecnico emiliano Roberto D’Aversa. «Da tutte le immagini si vede che è calcio di rigore netto, Acerbi tira la maglia a Cornelius», afferma D’Aversa, «cosa dobbiamo commentare? Questa sera faccio fatica. Si va a vedere il Var, in ogni caso, poi lo si accetta. Invece, non si accetta questa situazione. È inutile che facciamo gli incontri con gli arbitri, le regole sono quelle ma se non si utilizza la tecnologia allora siamo tornati indietro. Si pensa che quando una squadra è troppo corretta poi si passa per stupidi. È inutile che l’arbitro fa il simpatico all’intervallo: deve arbitrare in maniera corretta». Una stoccata D’Aversa la dedica anche al collega Inzaghi: «Il mio dispiacere è sentire Simone, che è un carissimo amico, che pensa che nel primo potesse esserci calcio di rigore per la Lazio. Non voglio creare alibi ai miei giocatori né denigrare la vittoria della Lazio, ma quello che si è visto è palese». E Inzaghi? «Nessuna schermaglia, Roberto è un amico», sostiene il tecnico biancoceleste, «nell’occasione della protesta su Cornelius, credo che prima ci fosse un calcio di rigore ancor più netto per noi sul tiro di Correa e sull’entrata di Darmian. È normale che a loro dispiacesse per la sconfitta ma sulla nostra vittoria non c’è nessun commento da fare».
Giorgio Mazzitti