Lazio show, Milan travolto: i rossoneri in caduta libera

Continua il periodo buio anche all’Olimpico: poker da urlo della squadra di Sarri Il Napoli vola a + 12 verso lo scudetto. Il tecnico Pioli: «Adesso zitti e lavorare»
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LAZIO (4-3-3): Provedel 6; Marusic 6.5 (33’ st Lazzari sv), Casale 6.5, Romagnoli 6.5, Hysaj 6.5; Milinkovic-Savic 7.5 (38’ st Basic sv), Cataldi 6.5 (42’ st Marcos Antonio sv), Luis Alberto 7.5; Pedro 7 (33’ st Romero sv), Felipe Anderson 7.5, Zaccagni 8. A disp: Adamonis, Maximiano, Fares, Patric, Radu, Bertini, Vecino, Cancellieri. All: Sarri
MILAN (4-2-3-1): Tatarusanu 5; Calabria 5.5, Kalulu 5, Tomori 5.5 (24’ pt Kjaer 5), Dest 5.5; Bennacer 5, Tonali 5.5; Messias 5 (13’ st Saelemaekers 5.5), Diaz 5 (14’ st De Ketelaere 6), Leao 5 (34’ st Rebic sv); Giroud 5 (13’ st Origi 5.5). A disp.: Mirante, Vasquez, Bozzolan, Gabbia, Thiaw, Adli, Krunic, Pobega, Vranckx. All: Pioli
Arbitro: Di Bello di Brindisi
Reti: 4’ pt Milinkovic-Savic, 38’ pt Zaccagni, 22’ st Luis Alberto (rig.), 30’ st Felipe Anderson.
Note: ammoniti: Bennacer, Milinkovic-Savic, Kjaer. Angoli: 3-4. Recupero: 2’ pt; 3’ st.
ROMA
Dopo quello nel derby di Supercoppa, il Milan incassa un altro ko pesantissimo. Il 4-0 inflittogli da una Lazio travolgente, compatta, perfetta nei movimenti e nei tempi, lascia i rossoneri a -12 dal Napoli alla fine del girone d'andata e con enormi dubbi fisici e psicologici. La formazione di Maurizio Sarri invece sogna in grande e sale al terzo posto, a -1 dai Campioni d'Italia. Che lasciano l'Olimpico in piena crisi, di gioco e - soprattutto - caratteriale. Fragilissima dietro, involuta a centrocampo, impalpabile in attacco. La Lazio gioca invece uno dei suoi migliori match in ogni reparto. Su tutti gli autori dei gol: Milinkovic-Savic, Zaccagni, Felipe Anderson e Luis Alberto, ma sono da incorniciare anche le prove di Cataldi, Pedro e Marusic. F.Anderson gioca al posto dell'infortunato Ciro Immobile. Con Pedro e Zaccagni forma il tridente d'attacco. Pioli si affida a Giroud punta centrale e schiera lo statunitense Sergino Dest al posto dell'indisponibile Theo Hernandez. Nemmeno il tempo di ripassare gli schieramenti, che la Lazio è in vantaggio. Fuga sulla fascia sinistra di Zaccagni e cross. Velo furbo di F. Anderson e sulla palla si avventa Milionkovic. Il suo sinistro angolato non dà scampo a Tatarusanu. Al 36' il raddoppio sembra fatto con la sortita di Pedro e F. Anderson ed il brasiliano anticipato di un soffio. Ma due minuti dopo ecco il 2-0: Pedro in verticale per Marusic che coglie la base del palo. Irrompe Zaccagni e deve solo spingerla dentro. Nella ripresa, al 20', l’arbitro Di Bello decreta un rigore per la Lazio. Tutto nasce da un errore di Kjaer, Hysaj intercetta il pallone e serve in profondità F.Anderson. Palla verso Pedro, falciato da Kalulu. Dal dischetto Luis Alberto è impeccabile. Il 4-0, al 30', è la fotografia della partita: sulla fascia sinistra Zaccagni brucia in velocità un Calabria molle e serve Luis Aberto che può danzare indisturbato in area per servire F.Anderson, che segna il 4-0. Il Milan non c'è più. «È chiaro che non stiamo mettendo in campo prestazioni all’altezza delle nostre possibilità. Ora bisogna stare zitti e tornare a lavorare. È un momento delicato, in due settimane non siamo riusciti a portare a casa né risultati né prestazioni positive», ha detto il tecnico Stefano Pioli a fine partita.
Angelo Caradonna
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LAZIO (4-3-3): Provedel 6; Marusic 6.5 (33’ st Lazzari sv), Casale 6.5, Romagnoli 6.5, Hysaj 6.5; Milinkovic-Savic 7.5 (38’ st Basic sv), Cataldi 6.5 (42’ st Marcos Antonio sv), Luis Alberto 7.5; Pedro 7 (33’ st Romero sv), Felipe Anderson 7.5, Zaccagni 8. A disp: Adamonis, Maximiano, Fares, Patric, Radu, Bertini, Vecino, Cancellieri. All: Sarri
MILAN (4-2-3-1): Tatarusanu 5; Calabria 5.5, Kalulu 5, Tomori 5.5 (24’ pt Kjaer 5), Dest 5.5; Bennacer 5, Tonali 5.5; Messias 5 (13’ st Saelemaekers 5.5), Diaz 5 (14’ st De Ketelaere 6), Leao 5 (34’ st Rebic sv); Giroud 5 (13’ st Origi 5.5). A disp.: Mirante, Vasquez, Bozzolan, Gabbia, Thiaw, Adli, Krunic, Pobega, Vranckx. All: Pioli
Arbitro: Di Bello di Brindisi
Reti: 4’ pt Milinkovic-Savic, 38’ pt Zaccagni, 22’ st Luis Alberto (rig.), 30’ st Felipe Anderson.
Note: ammoniti: Bennacer, Milinkovic-Savic, Kjaer. Angoli: 3-4. Recupero: 2’ pt; 3’ st.
ROMA
Dopo quello nel derby di Supercoppa, il Milan incassa un altro ko pesantissimo. Il 4-0 inflittogli da una Lazio travolgente, compatta, perfetta nei movimenti e nei tempi, lascia i rossoneri a -12 dal Napoli alla fine del girone d'andata e con enormi dubbi fisici e psicologici. La formazione di Maurizio Sarri invece sogna in grande e sale al terzo posto, a -1 dai Campioni d'Italia. Che lasciano l'Olimpico in piena crisi, di gioco e - soprattutto - caratteriale. Fragilissima dietro, involuta a centrocampo, impalpabile in attacco. La Lazio gioca invece uno dei suoi migliori match in ogni reparto. Su tutti gli autori dei gol: Milinkovic-Savic, Zaccagni, Felipe Anderson e Luis Alberto, ma sono da incorniciare anche le prove di Cataldi, Pedro e Marusic. F.Anderson gioca al posto dell'infortunato Ciro Immobile. Con Pedro e Zaccagni forma il tridente d'attacco. Pioli si affida a Giroud punta centrale e schiera lo statunitense Sergino Dest al posto dell'indisponibile Theo Hernandez. Nemmeno il tempo di ripassare gli schieramenti, che la Lazio è in vantaggio. Fuga sulla fascia sinistra di Zaccagni e cross. Velo furbo di F. Anderson e sulla palla si avventa Milionkovic. Il suo sinistro angolato non dà scampo a Tatarusanu. Al 36' il raddoppio sembra fatto con la sortita di Pedro e F. Anderson ed il brasiliano anticipato di un soffio. Ma due minuti dopo ecco il 2-0: Pedro in verticale per Marusic che coglie la base del palo. Irrompe Zaccagni e deve solo spingerla dentro. Nella ripresa, al 20', l’arbitro Di Bello decreta un rigore per la Lazio. Tutto nasce da un errore di Kjaer, Hysaj intercetta il pallone e serve in profondità F.Anderson. Palla verso Pedro, falciato da Kalulu. Dal dischetto Luis Alberto è impeccabile. Il 4-0, al 30', è la fotografia della partita: sulla fascia sinistra Zaccagni brucia in velocità un Calabria molle e serve Luis Aberto che può danzare indisturbato in area per servire F.Anderson, che segna il 4-0. Il Milan non c'è più. «È chiaro che non stiamo mettendo in campo prestazioni all’altezza delle nostre possibilità. Ora bisogna stare zitti e tornare a lavorare. È un momento delicato, in due settimane non siamo riusciti a portare a casa né risultati né prestazioni positive», ha detto il tecnico Stefano Pioli a fine partita.
Angelo Caradonna

