le altre: la capolista spal rallenta il passo e il pisa si avvicina alla vetta

18 Gennaio 2016

Nel girone B della Lega Pro, la Spal rallenta e viene fermata sull’1-1 dalla Lucchese (a Finotto replica Sartore) e viene avvicinata dal Pisa, che si impone per 1-0 a Prato grazie al sigillo di...

Nel girone B della Lega Pro, la Spal rallenta e viene fermata sull’1-1 dalla Lucchese (a Finotto replica Sartore) e viene avvicinata dal Pisa, che si impone per 1-0 a Prato grazie al sigillo di Makris all’80’. I nerazzurri di Gennaro Gattuso si confermano come i principali antagonisti della Spal nella corsa alla promozione diretta. E nella prossima partita il Pisa affronterà il Teramo.

La Maceratese, che ha comunque avuto fino a questo momento un andamento più che soddisfacente, continua a rallentare: 0-0 casalingo con la Lupa Roma di Cucciari. Ne approfitta la Carrarese che, nonostante i problemi societari, inanella la terza vittoria consecutiva imponendosi per 3-0 nel derby con il Siena (Cais, Gyasi e Dettori). Secondo stop di fila invece per l’Ancona, battuto 1-0 a Teramo. L’esordio di Acori con il Rimini porta un punticino con il Tuttocuoio, 0-0 anche tra Pontedera e Savona mentre la Pistoiese cala il tris contro l’Aquila, 3-1 in rimonta per l’Arezzo sul Santarcangelo.

I cannonieri. Girone A: 10 reti: Bocalon (2 rig.) (Alessandria); Brighenti (Cremonese); 9 reti: Bracaletti (Feralpisalò); Cesarini (3 rig.) (Pavia); 8 reti: Gliozzi (4 rig.) (Sudtirol). Girone B: 14 reti: Scappini (3 rig.) (Pontedera); 8 reti: Infantino (Carrarese); Fioretti (1 rig.) (Maceratese); Capello (1 rig.) (Prato); 7 reti: Tremolada (1 rig) (Arezzo); Cellini (1 rig) (Spal); 6 reti: Sandomenico (L’Aquila); Fanucchi, Terrani (3 rig.) (Lucchese); Varela (Pisa); Finotto (Spal); Shekiladze (Tuttocuoio). Girone C: 11 reti: Iemmello (Foggia). 8 reti: De Angelis (Casertana); Calil (1 rig.) (Catania); Caccavallo (4 rig.) (Paganese).

Legrottaglie si dimette. Nicola Legrottaglie si è dimesso da ’allenatore dell’Akragas, squadra che milita nel girone C. L’ex difensore della Juventus e del Chievo ha lasciato la panchina dopo la sconfitta casalinga di sabato (4-1) contro il Matera: «Un regno diviso non può durare», ha detto ai tifosi, «prendo questa decisione con molta sofferenza contro la volontà di una parte della società, ma con la consapevolezza di chi conosce le logiche del calcio e le esigenze di equilibrio di ogni umana impresa».