Le altre sette sfide di un tabellone un po’ troppo... strabico

24 Giugno 2016

Ironie dei social a parte, che il tabellone degli ottavi di finale di Euro2016 sia totalmente sbilanciato appare evidente anche a un bambino. La Gazzetta dello Sport ieri ha riassunto con due sole...

Ironie dei social a parte, che il tabellone degli ottavi di finale di Euro2016 sia totalmente sbilanciato appare evidente anche a un bambino. La Gazzetta dello Sport ieri ha riassunto con due sole cifre la situazione: da una parte, tra Mondiali ed Europei, ci sono 21 trofei, dall’altra zero. Sul regolamento si potrebbero fare mille obiezioni e mille proposte alternative (la più intelligente: come c’è una graduatoria per le terze dei gironi, perchè non farne una anche per le prime e le seconde?), tanto il quadro per questa edizione non cambia, con un cammino che per gli azzurri prevede una montagna: Spagna, poi casomai la Germania, quindi probabilmente la Francia, infine... un avversario più abbordabile solo nell’ipotetica finalissima. Se l’Italia ce la facesse, diventerebbe una delle imprese più titaniche della sua storia calcistica. Da domani quindi si fa sul serio: dentro o fuori, otto sfide con supplementari e rigori in caso di perdurante parità. Il fascino e la spietatezza dell’eliminazione diretta, l’importanza di ogni episodio, l’adrenalina elevata all’ennesima potenza per tutte le tifoserie. Proviamo allora a “giocare” in anticipo le sette sfide (Italia-Spagna esclusa) proposte da questo pazzo tabellone, a cui certo hanno contribuito anche molte qualificazioni a sorpresa.

Svizzera-Polonia. Il pragmatismo della squadra di Petkovic, infarcita di “cagnacci”, e la Polonia che non ha solo Lewandowski, la più solida degli ultimi due decenni, che in patria credono possa riaprire un ciclo e rinverdire i fasti del passato. Percentuali: 35-65.

Croazia-Portogallo. I croati hanno mostrato tutto il loro valore battendo la Spagna, il Portogallo è passato per il rotto della cuffia e grazie a CR7. Di solito i lusitani promettono sempre bene e poi si squagliano. Sembra uno degli ottavi più incerti, sulla carta: 55-45.

Galles-Irlanda de Nord. In questo Europeo che sta esaltando il calcio anglosassone, una rappresentante giocoforza verrà perduta. Si fa preferire ovviamente il Galles del suo cuor di leone Bale, uno dei grandi che non stanno tradendo le aspettative, un capopopolo. E poi la squadra finora ha pure giocato bene: 70-30.

Ungheria-Belgio. Va bene tutto, ma il Belgio dopo la lezione subìta all’inizio dagli azzurri pare aver ingranato la marcia giusta e con l’atteggiamento giusto. Magiari sfavoritissimi: 25-75.

Germania-Slovacchia. I campioni del mondo non sono stati esaltanti finora, ma di fronte alle partite che contano raramente sbagliano. Per la Slovacchia finirà qui, ma sarà stata pur sempre una bella storia: 80-20.

Francia-Irlanda. Anche i padroni di casa non sono apparsi irresistibili nel girone, però partono nettamente preferiti per motivi tecnici e ambientali. L’Irlanda potrebbe avere dato tutto contro di noi: 80-20.

Inghilterra-Islanda. La favola degli elfi forse è al capolinea: se Hodgson va fuori contro gli ice-player meglio che si ritiri a vita privata: 75-25. I nostri accoppiamenti per i quarti: Polonia-Croazia, Galles-Belgio, Francia-Inghilterra. L’avversario della Germania? Concediamoci questa “ics”.

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