Legrottaglie al lavoro Pillon aspetta in silenzio

Il tecnico dalla Primavera vuole stupire per guadagnarsi la conferma
PESCARA. Dopo questi primi tre allenamenti al timone del Pescara, Nicola Legrottaglie dovrebbe buttare giù la formazione che schiererà sabato alla Dacia Arena di Udine contro il Pordenone. Il 43enne allenatore pugliese, promosso dalla Primavera alla prima squadra dopo l’addio di Luciano Zauri, avrà l’arduo compito di rilanciare il Delfino dopo il ko con la Salernitana. Cancellata la doppia seduta d’allenamento, orari di lavoro di versi e l’approccio con il gruppo è stato di grande impatto. Diretto, schietto, essenziale. Legrottaglie si sta mostrando così a Fiorillo e soci, che hanno apprezzato l’umiltà dell’ex difensore di Juve e Chievo. Dovrebbe ripartire dalla difesa a 4, ma non è da escludere un radicale cambio del modulo tattico. In Primavera ha cambiato tante volte l’assetto (4-3-3, 4-3-1-2, 3-5-2 e 3-4-1-2), dimostrando di non essere un tecnico integralista. In questi primi allenamenti ha studiato i suoi nuovi giocatori e adesso è chiamato a fare delle scelte.
Sabato contro la vice capolista Pordenone, che in casa quest’anno non ha mai perso (8 vittorie 2 pareggi), conquistando 26 dei 35 punti in Friuli, sarà un debutto difficilissimo per Legrottaglie, che dei componenti della rosa ha già allenato l’esterno offensivo Andrea Di Grazia, nel 2016, all’Akragas.
Il presidente Daniele Sebastiani, dopo le dimissioni di Zauri, ha voluto promuovere Legrottaglie alla guida del Delfino e, se le cose dovessero andare bene, allora non è da escludere una conferma dell’allenatore barese fino al termine della stagione. In alternativa verranno valutate altre piste.
In questo momento il ritorno di Bepi Pillon, per esempio, è in netto rialzo rispetto a due giorni fa. L’allenatore veneto tornerebbe di corsa in Abruzzo. Un contatto c’è già stato, ma la società gli ha comunicato di voler aspettare fino alla gara di sabato. «Essere accostato alle piazze in cui sono stato, significa che ho lasciato un segno», ha detto Pillon ieri a Radio Sportiva. «Con il Pescara abbiamo preso una settimana di tempo e scopriremo l’epilogo nei prossimi giorni».
Il 63enne tecnico nato a Preganziol, che l’anno scorso ha portato il Pescara alla semifinale play off, scalda il cuore di parecchi tifosi e riprenderebbe volentieri ad allenare i biancazzurri anche con un contratto fino a giugno.
Non ne fa una questione di soldi, ma di stimoli. Pillon conosce benissimo la squadra e avrebbe già in mente come farla giocare. Ad alcuni amici avrebbe anche confidato che questa squadra è costruita per i play off e, ù con un centravanti da prendere nel mercato, non avrebbe nessun problema a centrare gli spareggi promozione. Subito dietro l’ipotesi Bepi Pillon, c’è la figura di Gigi Di Biagio, ex ct dell’Italia under 21.
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