Legrottaglie: niente paura ma siamo a un bivio delicato

23 Febbraio 2020

Il tecnico (squalificato): «Allo Scida per vincere, mi fido di questo gruppo»

PESCARA. Paura di cadere o voglia di volare? Nicola Legrottaglie preferisce il volo alla paura. Il Pescara stasera a Crotone è chiamato a rientrare in pista, cercando di non fermarsi alla fase di rullaggio. I biancazzurri devono completare il decollo per provare a tornare in zona play off. I due ko di fila hanno fatto accendere la spia rossa e il tecnico del Delfino, alla vigilia della sfida in Calabria, tenta di scuotere il gruppo.
Amore biancazzurro. «È normale che se cominciamo ad avere paura non va bene. La paura porta solo altra paura. Dobbiamo essere equilibrati. Ai tifosi dico che sono importantissimi e speciali. Gli dico di amare questa squadra. Dall’amore verrà fuori l’entusiasmo perché è il contrario della paura. Dobbiamo andare in campo per fare qualcosa di bello».
Bello sì, ma anche efficace, data la classifica che segnala i biancazzurri a tre punti dall’ottavo posto, l’ultimo utile per disputare gli spareggi promozione.
Il mese cruciale. «Sicuramente davanti abbiamo il bivio più importante della stagione», sottolinea il 43enne allenatore del Pescara, che nelle prossime sei partite dovrà affrontare Crotone, Pisa, passando per Ascoli, Spezia, Benevento e Juve Stabia. Sei appuntamenti per testare le reali prospettive del Delfino. «Dobbiamo raggiungere subito il primo obiettivo, ovvero fare 45 punti per la salvezza. Poi andare a vedere la soglia dei play off. Noi dobbiamo puntare obiettivo dopo obiettivo. Quelle all’orizzonte sono partite difficili anche per i nostri avversari. Ricordiamoci che tutte dovranno vedersela non con una squadra qualunque, ma contro il Pescara».
L’atteggiamento. La banda biancazzurra diretta dal capitano Vincenzo Fiorillo, non deve perdere ulteriori punti per strada e, forse, stasera andrebbe bene anche un pareggio? «Non andiamo a Crotone per il pareggio», taglia corto Legrottaglie. «Non è la mia idea della vita, perchè provo sempre ad ottenere il massimo. Il Pescara non va in Calabria per fare una partita di contenimento. Andiamo allo Scida per capire quale può essere l’atteggiamento giusto per fare la partita e provare a vincerla».
Le scelte. Si va verso la conferma del 3-5-2 visto all’opera venerdì scorso contro il Cittadella. In difesa sono recuperati Gennaro Scognamiglio e Cristiano Del Grosso, ma solo quest’ultimo giocherà dall’inizio. «Scognamiglio è stato 10 giorni fermo e credo che possa essere utile a partita in corso», afferma l’allenatore. Sulle fasce ci saranno di nuovo Zappa e Crecco, a centrocampo Palmiero, con Memushaj e Melegoni ai suoi fianchi. In avanti, confermato Galano, mentre Bocic è in ballottaggio con Maniero. L’ultimo arrivato Valeri Bojinov ci sarà, ma partirà dalla panchina. «Valeri si è presentato in maniera positiva. Non ha i 90’′ nelle gambe e dovremmo utilizzarlo a gara in corso. Secondo me “Bojo” ha delle qualità e se vuole continuare ad essere decisivo ci vorrà un po’ di sacrificio. Se lui inizia un percorso di riadattamento a un certo tipo di lavoro ci può essere molto utile».
Allenatore in tribuna. La carica che sprigiona dalla panchina, Legrottaglie dovrà portarsela in tribuna visto che stasera non sarà a bordo campo per via della squalifica. «L’allenatore in campo può incidere e può non incidere. Io, per esempio, quando giocavo non sempre sentivo gli allenatori che mi urlavano dalla panchina. Oggi ho una massima fiducia nel mio staff. Abbiamo preparato la settimana insieme, il mio vice, Enrico Battisti, conosce i miei principi e avrà carta bianca. Deve sentirsi lui l’allenatore. Mi fido di lui». Il Pescara proverà a volare?
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