Leone sbarca in Polonia, l’obiettivo è Kownacki

Il diesse biancazzurro in missione per strappare il sì del talento del Lech Poznan La punta costa due milioni, ma si lavora per un prestito con obbligo di riscatto
PESCARA. C'è chi va nel caldo Brasile e chi preferisce il freddo dell'Est Europa. Il Pescara nell'ultimo mese ha deciso di girare parecchio per visionare possibili talenti da portare in riva all'Adriatico. L'Argentina è stata la prima tappa, un paio di settimane fa, dove il ds Luca Leone, insieme a Maurizio Micheli, capo osservatore del Bologna, ha visto diversi prospetti argentini e qualche colpo impossibile, come il centrocampista Santiago Ascacibar dell'Estundiantes (5 milioni la valutazione del cartellino).
Invece, il direttore sportivo Peppino Pavone, vero scopritore di talenti, è volato da una settimana a Porto Alegre, in Brasile, accompagnato dall'ex agente di Brugman, ovvero Gabriele Tubaldo. Pavone ha preferito il caldo e l'umidità del Rio Grande do Sul, mentre ieri Luca Leone si è rimesso in moto ed è sbarcato a Varsavia. Nella gelida capitale polacca, l'ex direttore della Virtus Lanciano è andato a seguire Legia-Sporting Lisbona, valevole per la Youth League, ovvero la Champions delle squadre Primavera. Leone ha visionato diversi ragazzi under 19 e ha cercato di approfondire il discorso per un giovane bomber, ma che gioca con il Lech Poznan, a 300 chilometri da Varsavia. Parliamo, come avevamo anticipato due settimane fa, di Dawid Kownacki, classe 1997, attaccante del Lech e della Nazionale Under 21 polacca. Kownacki, 2 reti in 9 presenze finora, è entrato nel mirino del Pescara già nella scorsa estate e adesso, dicono dalla Polonia, il club di Sebastiani ci sta di nuovo provando.
Il Lech Poznan valuta il cartellino non meno di due milioni di euro, ma si può lavorare per un prestito oneroso con obbligo di riscatto. L'attaccante, che ha già alle spalle presenze e reti tra Champions ed Europa League con il Lech, vorrebbe fare l'esperienza nel campionato italiano, tuttavia bisognerà convincere il suo club d'appartenenza e Leone ieri si è mosso per capire quante chance ha il Pescara per provare a chiudere l'affare.
Il ds biancazzurro stamattina lascerà la Polonia, perché stasera è atteso allo Sclessin Stadion di Liegi per la gara di Europa League tra Standard Liegi ed Ajax. Probabilmente il dirigente pescarese parlerà con il club olandese per il ritorno in patria del croato Muric, che in riva all'Adriatico non ha trovato minutaggio. Tanti intrecci di mercato estero, ma l'obiettivo del presidente Sebastiani è quello di rafforzare il Delfino con degli elementi che conoscono il campionato italiano. E, per questo motivo, è stato bloccato il 33enne difensore Cesare Bovo del Torino e si punta tutto sull'attaccante cileno Mauricio Pinilla dell'Atalanta e non su Paloschi, come ha detto ieri il numero dei biancazzurri al portale calciomercato.com. «Da quel che mi risulta, Paloschi non è in vendita. Sicuramente l'Atalanta non lo darà cosi facilmente in prestito ma vorrà rientrare dell'investimento fatto in estate». E su Pinilla, invece, ha risposto così: «È un discorso diverso essendo il giocatore in scadenza di contratto. Su di lui faremo un tentativo».
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