Leonetti da urlo e al 91’ la Vastese trova la vittoria

6 Novembre 2017

I biancorossi consolidano il terzo posto, la vetta è a -5 punti  Agnonese piegata a fatica. Colavitto corre sotto la curva

VASTO. Tre punti pesanti come un macigno. Una vittoria tanto sofferta quanto importante. La Vastese l’ha ottenuta a spese di una Agnonese che ha fatto di tutto pur di uscire imbattuta dall’Aragona. È stata una partita per cuori forti, dall’inizio alla fine. Quando tutto lasciava pensare alla spartizione della posta in palio, la Vastese ha gettato il cuore oltre l’ostacolo e, con un preciso colpo di testa di Leonetti, autore ieri di una doppietta, ha regalato al popolo dell’Aragona tre punti insperati. Tre punti che consentono alla squadra di Gianluca Colavitto di consolidare il terzo posto in classifica, a due lunghezze dalla Vis Pesaro e a cinque dalla battistrada Matelica.
La partita è stata bella perché l’Agnonese ha fatto per intero la propria parte: da quando l’ha presa in mano Pino Di Meo la squadra molisana è migliorata nel gioco e nel temperamento e ieri ne ha dato dimostrazione: l’Agnonese ha giocato una gara aggressiva, di temperamento, cercando la via del gol sempre e comunque ed arrendendosi solo nei secondi finali. Continuando di questo passo non farà fatica a risalire la china della classifica e a disputare un campionato tranquillo. La grande prova dell’Agnonese rende ancora più importante la vittoria della Vastese: nel primo tempo i biancorossi sono passati in vantaggio grazie a un guizzo di Leonetti, bravo a sfruttare un assist del devastante Stivaletta, autentico padrone della fascia destra nel corso della prima frazione di gioco. Un gol maturato dopo soli 15’ di gioco che faceva pensare a una passeggiata. E invece l’Agnonese non si è persa d’animo e, dopo qualche minuto di sbandamento, ha guadagnato campo ed ha raggiunto il pari con Santoro, bravo a trafiggere Camerlengo da buona posizione. Sull’1-1 la partita si è mantenuta su ritmi altissimi. Anche nel corso della seconda frazione di gioco nel corso della quale ci sono state occasioni da una parte e dall’altra.
Tra gli ospiti il più pericoloso, insieme a Santoro, è stato Margarita. Nella Vastese bene Fiore, autore dell’assist del raddoppio di Leonetti e di una prestazione convincente. Ma tutta la squadra ha confermato di attraversare un momento di grazia: ha voglia, ci crede sempre e continuando di questo passo continuerà a dare grandi soddisfazioni alla propria tifoseria. Ieri ha giocato con autorità e autorevolezza, due aspetti da non sottovalutare sia per il presente che per il futuro. In futuro ci saranno periodi complicati, ma il fatto di mettere fieno in cascina, in termini di punti, in questa fase iniziale della stagione, non è poca cosa. In sala stampa Gianluca Colavitto non nasconde la propria gioia. E non l,’ha nascosta nemmeno al triplice fischio del direttori di gara quando è andato a festeggiare sotto la Curva D’Avalos insieme a tutta la squadra. «Partita complicata ma lo sapevamo», afferma Colavitto, «all’inizio siamo scesi in campo contratti, poi con il trascorrere dei minuti le cose sono andate meglio. Forse abbiamo concesso qualcosa di troppo ai nostri avversari ma se vuoi vincere devi rischiare. E noi ci siamo riusciti. La classifica? Ripeto, non la guardo. I conti si fanno alla fine. In questo momento dobbiamo pensare solo a vivere alla giornata, di domenica in domenica. Adesso sarà importante fare bene domenica prossima a Fabriano».
Dalla parte opposta Pino Di Meo non ci sta e mastica amaro. E dice: «Un pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, peccato. Ho poco da rimproverare ai miei ragazzi se non il fatto di aver lasciato Leonetti solo in area in occasione del loro raddoppio. Mi dispiace. Speriamo di rifarci domenica prossima».
Gaetano Quagliarella
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