Lestini sa come si fa: «Teramo, usiamo la nostra velocità»

8 Novembre 2019

L’ala pescarese indica la strada per battere i teatini «Loro hanno giocatori esperti che possono pagare i ritmi alti»

TERAMO. È il giocatore dotato di più talento ed esperienza del roster dell’Adriatica Press Teramo. Al pari di Giorgio Di Bonaventura è quello che può risolvere le partite. Il curriculum e la carriera dell’ala Federico Lestini (classe 1983) non hanno bisogno di essere ricordati ma è chiaro che la squadra teramana per cercare di raggiungere il proprio obiettivo stagionale, la salvezza, si aggrappa a lui.
Nella sfida di recupero contro Rimini di mercoledì sera, persa 70-84, ha chiuso con 27 punti dopo un primo tempo straordinario e con il referto che parlava di ben 23 punti a segno.
Però i biancorossi, a cui manca ancora la prima vittoria casalinga, sono ultimi in classifica al pari di Ancona e Porto Sant’Elpidio con appena due punti. «Cosa ci manca? La prima cosa che mi viene in mente», sottolinea Federico Lestini, «è l’esperienza nei momenti cruciali, rispetto ad altre formazioni, soprattutto inserite nel nostro girone, a noi manca e si è visto soprattutto nelle ultime uscite. Rispetto alle prime partite siamo in crescita, stiamo facendo tanto ma non riusciamo mai a mettere la partita a nostro favore nei minuti decisivi».
Alle porte, per l’Adriatica Press Teramo, c’è il derby di domenica contro l’Esa Chieti e per Lestini è una gara dal sapore particolare. «Una sola volta, con la società di Chieti, diversi anni fa, c’è stato un piccolo abboccamento ma poi non si concretizzò. Ma la cosa un po’ paradossale è che io, nativo di Pescara, con squadre abruzzesi, nel corso della mia carriera ho giocato poco o nulla. Teramo, di fatto, è la mia seconda esperienza dopo quella con Pescara in serie C ma la prima, a tutti gli effetti, in un campionato nazionale. Questo, però, non è un rammarico perché di quello che ho fatto, nel corso della mia attività, non rimpiango nulla. Mi sarebbe piaciuto, non lo nascondo perché giocare per una formazione della propria regione è stimolante ma ho avuto la fortuna di vestire maglie per piazze di assoluto prestigio e conoscere posti bellissimi. Nel corso degli anni, comunque, mi sono trovato ad affrontare Chieti diverse volte anche in serie A2». Che tipo di partita vi aspetta domenica? «Chieti è fortissima, ci aspetta una gara tostissima ma, per le nostre caratteristiche, è più difficile affrontare Rimini che Chieti. Dovremo tenere alta l’intensità per tutti e quaranta minuti puntando molto sulla freschezza dovuta alla nostra giovane età. Loro, infatti, hanno giocatori esperti che potrebbero pagare ritmi alti. Poi il parquet dirà tutto ma noi ci impegneremo al massimo perché vogliamo tornare a vincere e farlo, soprattutto, nel nostro palasport». Per l'Adriatica Press Teramo sarà il secondo derby stagionale, il primo è stato vinto sul parquet di Giulianova.
Matteo Falzon
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