Libertas Stanazzo, i detenuti fanno gol e lottano per il salto in C2

LANCIANO. Le vittorie sul campo dopo quelle nella coppa Disciplina: la Libertas Stanazzo, la formazione di calcio a 5 dei detenuti del carcere di Lanciano, al suo terzo anno di attività è in lotta...
LANCIANO. Le vittorie sul campo dopo quelle nella coppa Disciplina: la Libertas Stanazzo, la formazione di calcio a 5 dei detenuti del carcere di Lanciano, al suo terzo anno di attività è in lotta per il salto di categoria. La squadra gioca nel torneo provinciale di serie D e, attualmente, è quarta in classifica a 4 punti dalle capolista Atletico Roccascalegna (con cui ha perso lo scontro diretto nell'ultimo week end) e Real Sant'Eusanio. Tra l'altro quella di Villa Stanazzo, escludendo alcune società che svolgono solo attività di settore giovanile, è l'unica squadra di calcio a 5 attualmente con sede nel territorio comunale di Lanciano.
Nel 2014-2015, anno del debutto i reclusi di Villa Stanazzo hanno concluso il torneo in penultima posizione, per poi piazzarsi al decimo e all'undicesimo posto nei due anni successivi. La guida tecnica della Libertas Stanazzo è affidata attualmente ad Alessio Vittorio Di Meco, che a stagione in corso ha ricevuto il testimone da Pio Fiore Di Vincenzo. Alla fine del campionato mancano sei giornate, e i ragazzi della Libertas sono quindi ancora in corsa per il salto di categoria, ovvero per il passaggio al torneo di C2, che in Abruzzo è diviso in due gironi. Per consentire ai reclusi di Villa Stanazzo di militare nella serie maggiore servirebbe ovviamente l'assenso di tutte le squadre iscritte a giocare sempre in trasferta con loro, ma questo è un problema che eventualmente verrà affrontato in seguito. Del resto i risultati sportivi sono sempre stati messi in secondo piano da chi ha portato avanti negli ultimi anni questo club così singolare. La squadra è nata nell'ambito del progetto federale “Mettiamoci in gioco”, l'unico attivo oggi in Italia nei campionati ufficiali della Figc, che il comitato abruzzese segue tramite i responsabili regionali della divisione calcio a 5. «Il progetto è nato con il mio predecessore Sandro Di Berardino, ora nel direttivo nazionale della divisione Calcio a 5», ricorda Salvatore Vittorio, attuale responsabile del futsal per la Figc Abruzzo, «d'accordo con il presidente regionale Daniele Ortolano l'ho portato avanti con gli stessi intenti, che sono innanzitutto di ordine sociale. Questa deve essere la prima funzione dello sport, ed è quella che vogliamo mettere in evidenza con questo progetto, che ha come scopo principale quello di trasmettere un messaggio», continua Vittorio, «i protagonisti sono uomini che nella vita hanno sbagliato e hanno la possibilità di trovare una forma di riscatto attraverso l'attività sportiva: un modo per dimostrare il proprio valore in questo caso su un campo di gioco, come del resto hanno fatto nelle precedenti stagioni in cui si sono distinti per la correttezza durante le competizioni». La coppa Disciplina vinta dai detenuti di Lanciano negli ultimi due anni è stata consegnata in occasione di una cerimonia organizzata all'interno del carcere di Villa Stanazzo, con i responsabili regionali della Figc e i responsabili interni del progetto, alla quale hanno partecipato anche le famiglie dei reclusi. Gli atleti della Libertas, infatti, non possono ovviamente uscire dal carcere neanche per giocare, e disputano tutte le gare di campionato nel terreno di gioco realizzato all'interno della struttura. «Per questo vanno ringraziate tutte le società del girone interessato che in questi anni hanno dato la loro adesione al progetto», sottolinea Vittorio, «la loro adesione è stata fondamentale per far decollare l'iniziativa, perché hanno dovuto dare il consenso a giocare sempre in trasferta anche la gare interne».
Andrea Rapino
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