Liguori torna all’Avezzano Del Grosso, insulti e pugni

11 Febbraio 2020

Paris richiama in panchina l’ex vice di Simone. Tensione a Giulianova, il tecnico aggredito dai tifosi: «Troppo accanimento nei miei confronti, ma vado avanti»

PESCARA. L’Avezzano richiama Andrea Liguori, a Giulianova esplode il caso Federico Del Grosso, aggredito domenica dai tifosi al rientro in città della squadra dopo la sconfitta di Recanati. È una stagione tormentata per gli allenatori, con continui cambi in panchina che hanno coinvolto Chieti, Pineto, Avezzano, Giulianova e Vastese, risparmiando solo il Notaresco. L’ultimo ribaltone ad Avezzano dove, dopo la sconfitta di Tolentino, il presidente Paris ha deciso per l’esonero bis di Antonio Mecomonaco, che aveva iniziato la stagione sulla panchina biancoverde prima di essere sollevato dall’incarico dopo quattro giornate e di essere richiamato alla prima di ritorno. Alla guida dell’Avezzano torna Liguori che aveva sostituito già in precedenza Mecomonaco, collezionando 7 punti in 10 partite. L’ex vice di Marco Simone, nella sua breve esperienza in biancoverde, si era dimesso due volte: la prima dopo il ko di Cattolica e la seconda dopo la sconfitta con il Chieti. Nel primo caso, la società respinse le dimissioni, nel secondo le accolse. Liguori debutterà domenica in casa contro la Recanatese. «Spero che Liguori riesca a compattare la squadra e a renderla più concreta», dice Paris. «Non mi interessa più il bel gioco, adesso voglio i punti e basta». Un esonero inaspettato quello di Mecomonaco, che veniva dalla vittoria con la Jesina e dal pari con il Notaresco. Ma la pessima prestazione di Tolentino ha scatenato l’ira di Paris. «Per me l’esonero non è una sorpresa perché Paris è abituato a fare queste cose e ha trovato un pretesto per mandarmi via», spiega Mecomonaco. «La squadra ha avuto un buon ruolino di marcia nel girone di ritorno, nonostante un calendario difficile. Ci voleva tempo per permettere ai nuovi arrivati di acquisire la migliore condizione fisica».
Caos Giulianova. Domenica una ventina di tifosi giallorossi ha atteso l’arrivo del pullman della squadra al Fadini dopo la sconfitta (immeritata) di Recanati, l’ennesima dovuta ad errori individuali clamorosi (l’ultimo del portiere Bifulco). Sono volate minacce e insulti all’indirizzo dei giocatori ed è stato preso di mira anche l’allenatore Federico Del Grosso, giuliese doc, vittima di un’aggressione da parte dei tifosi. «Uno, in particolare, mi ha tirato un pugno, per fortuna ho avuto la prontezza di schivarlo», racconta Del Grosso. «In 90 anni di storia del club, questo è il primo episodio di tentata aggressione verso un allenatore di Giulianova, uno che è stato capitano di questa squadra e che ha sempre dato l’anima per questi colori, rinunciando ai soldi pur di scendere in Promozione con questa maglia». Del Grosso non ha sporto denuncia e non intende mollare, ma è amareggiato. «La mia avventura sulla panchina del Giulianova continua perché è una sfida personale e professionale e ci metterò il cuore per raggiungere la salvezza, ma il mio rapporto di affetto con la città non sarà più come prima perché certi gesti vanno contro i valori dello sport e contro ogni forma di rispetto». Del Grosso non si aspettava un trattamento del genere. «In questo momento la città dovrebbe stringersi attorno alla squadra, invece c’è un accanimento nei miei confronti, forse dovuto all’invidia di qualcuno. Le critiche ci stanno quando le cose vanno male (la squadra è nei play out e non vince da tre mesi, ndr) e le responsabilità vanno divise tra tutte le componenti, ma non si può arrivare ad aggressioni e minacce a me e alla mia famiglia. Tutto questo, però, mi stimola a continuare e a raggiungere l’obiettivo».
L’anticipo. Chieti-Montegiorgio si giocherà sabato, alle 14,30, a Ortona. Oggi con i neroverdi tornerà ad allenarsi in prova anche il centrocampista Gaetano Maranzino (’99).
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