Lo Re: ora la squadra è compatta, c’è ottimismo Cerasi: loro più bravi, ma il rigore era inesistente

23 Maggio 2022

PESCARA. «La partita credo sia stata sempre sotto il nostro controllo, non ricordo parate del nostro portiere De Chirico: poteva finire con un passivo peggiore per il Giulianova». Questo il commento...

PESCARA. «La partita credo sia stata sempre sotto il nostro controllo, non ricordo parate del nostro portiere De Chirico: poteva finire con un passivo peggiore per il Giulianova». Questo il commento del tecnico dell’Aquila Sergio Lo Re dopo la vittoria per 0-2 contro i giallorossi. «Faccio i complimenti al Giulianova perché ci vuole coraggio affrontare un campionato del genere con una squadra giovane», aggiunge Lo Re, «un po’ di rammarico c’è perché non mi posso accontentare del 2-0, sarei un mediocre. Bisogna chiudere le partite e massimizzare le occasioni da gol. Quando ero arrivato, la situazione era abbastanza critica, ma bisogna essere onesti nel dire che sono stati i giocatori a fare la differenza perché si sono compattati, hanno seguito una linea, si è allineata la società e si è allineato il pubblico: ora c’è ottimismo. Voglio dedicare questa vittoria, seppur non definitiva, alla società ai ragazzi e alla tifoseria. Non può ovviamente passare inosservato quello che è accaduto mercoledì, abbracciamo la famiglia di Tommaso D’Agostino e dedichiamo la vittoria anche a loro». Discusso il rigore concesso ai rossoblù: «Non parlo mai di arbitri, se lo ha dato vuol dire che c’era». C’era anche uno striscione esposto dalla curva giuliese nei confronti proprio dell’allenatore dell’Aquila con scritto “Chi è Lo Re?”. «È un sano sfottò che ci può stare, il pubblico è stato correttissimo, faccio i complimenti a tutte e due le tifoserie», aggiunge il tecnico rossoblù.
«Abbiamo fatto quello che dovevamo fare», commenta il tecnico del Giulianova, Luciano Cerasi, «tra la costruzione nostra e quella dell’Aquila ce ne passa. Perché non aver utilizzato Cissè dall’inizio? Non faccio la formazione con i nomi, è capitato più volte che lo facessi partire dalla panchina. L’Aquila è stata brava a non farcela fare. Quanto all’arbitraggio, secondo me non è stato all’altezza, per me il calcio di rigore non c’era. Sia chiaro, L’Aquila ha meritato la vittoria, ha dimostrato di aver trovato la quadratura. Loro hanno in panchina giocatori che noi ci sogniamo. Faccio i complimenti alla società, anche se su alcune cose bisogna essere più professionali, in queste settimane sono state dette delle parole che non fanno bene al calcio. Peccato perché la squadra è ben allenata. Vedere sugli spalti la nostra gente incitarci è l’orgoglio più bello che un giuliese come me può ricevere. Essere amati e riconosciuti mi fa piacere. Futuro? Sto bene con questa società e con questa gente che mi circonda». (p.t.)
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