Lo Re: «Qualificazione compromessa all’andata, bisognava comprare più giocatori di carattere»

20 Giugno 2022

VINOVO. Il sogno dell’Aquila si infrange all’ultimo scoglio, il Chisola pareggia 1-1 il match di ritorno e, forte dello 0-2 dell’andata, vola in Serie D. L’amarezza dei rossoblù è tutta nelle parole...

VINOVO. Il sogno dell’Aquila si infrange all’ultimo scoglio, il Chisola pareggia 1-1 il match di ritorno e, forte dello 0-2 dell’andata, vola in Serie D.
L’amarezza dei rossoblù è tutta nelle parole del tecnico Sergio Lo Re: «Di più non potevamo fare, eravamo contati con tante assenze dovute ad errori commessi nella gara d’andata dove abbiamo pregiudicato tutto. Peccato, perché coloro che sono scesi in campo hanno dato tutto». Certo, la sconfitta dell’andata caratterizzata da un eccessivo nervosismo ha condizionato e non poco l’esito del match: «Quando ti mancano sette undicesimi diventa difficile inventarsi una formazione da mandare in campo, ecco perché dico che bisogna avere in futuro giocatori meno bravi ma uomini in campo con i comportamenti giusti».
Stuzzicato sull’episodio del rigore del pareggio del Chisola, il tecnico rossoblù chiarisce: «È un episodio dove si può concedere il rigore o fischiare simulazione, l’arbitro ha optato per la prima decisione, non commento e ribadisco che non abbiamo perso per il pareggio del Chisola, ma per i troppi errori commessi nella gara casalinga».
Un plauso va rivolto ai tifosi rossoblù che sono stati ancora una volta encomiabili e hanno seguito la squadra in questa lunghissima trasferta in Piemonte.
«Sono stati grandi come sempre, purtroppo non li abbiamo ripagati con la giusta moneta, ma la squadra ha dato davvero tutto, con tutte le defezioni che avevamo era impossibile poter fare di più». Riavvolgendo il nastro del doppio confronto il tecnico Lo Re intende chiarire un aspetto: «Non è che non andiamo in Serie D per questo 1-1, ma per i tanti errori commessi in passato e nella gara d’andata dove c’è mancata la giusta concentrazione e attenzione. È ovvio che giocare un match di ritorno in trasferta e con mezza squadra a casa contro un avversario che sa giocare bene a pallone diventa tutto più difficile». Sembrano parole di commiato per il tecnico rossoblù che però non si pronuncia sul suo futuro: «Non è questo il momento di parlarne, dovrò farlo con la società, perché sono stati commessi diversi errori scegliendo giocatori forti, invece servivano e serviranno in futuro solo uomini in campo. Voglio ringraziare la società, lo staff tecnico e i ragazzi che hanno dato tutto in questa lunghissima avventura». (p.a.)