Lofrese: L’Aquila merita di più

13 Ottobre 2014

L’avanti classe ’92 e metaman: in Eccellenza non siamo da ultimo posto, con la Lazio solo disattenzioni

L’AQUILA. Il derby giocato contro la Lazio al Giulio Onesti dell’Acqua Acetosa, ha portato per L'Aquila la seconda sconfitta consecutiva in questo avvio del massimo campionato di rugby. I neroverdi, dopo il prevedibile ko casalinga contro gli scudettati del Calvisano, a Roma hanno dimostrato di non meritare l'ultimo posto della classifica a quota zero e, contro un avversario da sempre ostico, con maggiore attenzione e un pizzico di buona sorte, potevano portare a casa i primi punti della stagione.

«Meritavamo sicuramente di più. La partita è stata combattuta e giocata alla pari con la Lazio», commenta Andrea Lofrese, avanti classe 1992 autore al 22’ della prima meta aquilana (seconda stagionale) che ha portato i suoi in vantaggio 3-10. «La meta è nata da un loro errore, ho calciato più volte la palla per portarla avanti al piede, prima di schiacciarla in area. Abbiamo sofferto in mischia, ma siamo stati sanzionati con troppe punizioni, qualcuna immeritata, e ci siamo innervositi». Frenato in passato dalla sfortuna, Lofrese si è dimostrato tra i migliori di questo inizio di stagione. «Sono arrivato da Mogliano dove mi sono infortunato», racconta il terza linea che nelle due precedenti stagioni in neroverde ha collezionato 9 presenze nella stagione 2012-2013 in Eccellenza e altrettante con una meta realizzata contro Romagna lo scorso campionato di A.

«A L'Aquila sono stato accolto benissimo, seguito dai dottori, da Maurizio Zaffiri e Serena Chiavaroli che mi hanno ricostruito fisicamente. Sono contento di giocare in questa squadra e soddisfatto per aver avuto l'occasione di farmi apprezzare sul campo. E' dura allenarsi in palestra e giocare ogni tanto con il freno tirato per paura di una ricaduta. Devo ringraziare l'allenatore Massimo Di Marco che mi sta dando grande fiducia». La falsa partenza non ha intaccato la fiducia nel gruppo: «Stiamo lavorando duro e bene in allenamento», conferma Lofrese, «anche se i risultati tardano ad arrivare, siamo sulla strada giusta. Il gruppo è buono la squadra c'è, con 30 titolari. Il tecnico ha l'imbarazzo della scelta ed è positivo in prospettiva per un campionato combattuto». I sostenitori aquilani della pallaovale si aspettano di vivere una stagione senza soffrire. «L'obiettivo primario è la salvezza, ma possiamo fare anche meglio», dice cauto, «anche in Coppa cercheremo di fare bene, giocheremo per mettere a frutto il lavoro degli allenamenti».

Veneto, nato a Feltre in provincia di Belluno, Lofrese è diventato aquilano d'adozione: «Mi sono fidanzato con Martina, una ragazza aquilana e in estate ho anche lavorato in città. Devo solo migliorare il dialetto...». La seconda giornata dell'Eccellenza si è completata ieri con il successo 33-13 di Calvisano sulle Fiamme Oro Roma, con i campioni d'Italia che si portano in vetta a quota 10. Il campionato darà spazio, per due settimane, alle Coppe europee e al Trofeo d’Eccellenza, con L'Aquila che domenica riposerà, prima di esordire nella Coppa nazionale il 26 ottobre a Roma sul campo delle Fiamme Oro. La pausa sarà importante per valutare l'infortunio muscolare, subìto sabato a Roma, del capitano Simon Picone e i tempi di recupero. Ancora indisponibili anche il seconda linea Adolfo Caila, l’ala Alberto Bonifazi, il pilone Nico Breglia, il giovane numero 8 Giulio Di Cesare, il tallonatore Nicola Rettagliata e il trequarti Lorenzo Crotti.

Tommaso Cantalini

©RIPRODUZIONE RISERVATA