Lorenza alla guida della Vigor maschile: arriva la promozione

La frentana De Angelis festeggia il salto in C2 di calcio a 5 «I ragazzi prima dubbiosi, poi li ho conquistati giocando»
LANCIANO. Una donna in panchina, al comando di un manipolo di ragazzi che giocano a calcio a 5. Una presenza femminile in quello che, per consuetudine, viene considerato il mondo degli uomini. Accade a Lanciano, alla Vigor fresca di promozione dalla serie D alla C2 su disposizione della Lnd Abruzzo. Un premio al lavoro di Lorenza De Angelis, il tecnico della Vigor che ha chiuso il campionato in vetta alla classifica al fianco del Real Casale, al momento della cristallizzazione della graduatoria per la sospensione dovuta all’emergenza coronavirus. «Siamo stati promossi entrambi. E questo traguardo ci riempie di orgoglio. Rende merito al nostro lavoro, in primis quello della società che ha creduto in me e a quello dei ragazzi che mi hanno seguito». Ecco il punto, il rapporto tra i ragazzi e la mister. «Sono quattro anni che abbiamo iniziato questo progetto. La Vigor ha un centinaio di ragazzi che fa sport. E da due anni facciamo anche prima squadra. La prima volta che ci siamo visti al campo ho visto il gruppo un po’ perplesso. Alla seconda occasione mi sono presentata con le scarpette e ho fatto la partitella con loro. Sono scomparsi dubbi e preoccupazioni», racconta la 33enne frentana impiegata in un’azienda multinazionale a Chieti. Sì, perché Lorenza De Angelis ha un passato da calciatrice. Ha smesso quattro anni fa; in precedenza aveva allenato e giocato a Tollo. Prim’ancora aveva vestito la maglietta del Paglieta e del Pescara, tra gli altri. Si era fatta un nome nel calcio a 5 femminile. Però, un conto è giocare, altro allenare. «Dopo quella partitella con i ragazzi devo dire che è cambiato tutto. Il gruppo si è fidato di me e mi ha seguito. La promozione mi ripaga e ci ripaga di tanti sacrifici. Nella passata stagione siamo andati vicino alla C2, perdendo la finale play off contro Paglieta. Questa volta è andata bene. Io vivo a Lanciano, lavoro a Chieti e alleno a Rocca San Giovanni. Non è facile conciliare gli impegni, ma lo faccio con piacere. E passione. Soprattutto, passione ed entusiasmo. Il lavoro in panchina mi prende, lo interpreto come un lavoro anche se un lavoro non è. Ho avuto modo», aggiunge Lorenza De Angelis, «di avere tanti bravi allenatori in passato dai quali ho attinto a piene mani per formarmi». Ne parlano tutti un gran bene, quale sarà il futuro? «Andiamo avanti con il nostro progetto che prevede la valorizzazione dei giovani del nostro vivaio. Resto, eccome se resto!».
Ambizioni? «Adoro il calcio a 5, è la mia grande passione, ma non credo possa diventare il mio lavoro. Ho la testa sulle spalle e so discernere tra l’attività che mi permette di vivere e la mia passione». Infine una promessa. «Ho voglia di continuare a imparare. L’obiettivo era e resta quello di migliorarmi».
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

