Lucchetta infiamma i Giochi di Vasto: «Giovani, sognate»

8 Giugno 2021

L’ex nazionale azzurro sale in cattedra con gli studenti «Ai ragazzi dico di avvicinarsi allo sport e di divertirsi»

VASTO. È stata una mattinata di festa e di sport sulla spiaggia di Vasto nonostante la pioggia. Nel tratto di litorale allestito per i Giochi del mare, i protagonisti sono stati gli studenti delle scuole medie del territorio che hanno festosamente invaso le aree dedicate alle varie discipline sportive riuscendo, nonostante la pioggia, a svolgere le diverse attività. I ragazzi, assistiti dai tecnici delle diverse federazioni, hanno potuto cimentarsi nella pesca sportiva, nelle bocce, nel badminton, tennistavolo e beach soccer.
Particolarmente affollata l’arena del beach volley dove i ragazzi sono stati accolti da Andrea Lucchetta che, insieme agli istruttori della Fipav Abruzzo, ha insegnato le tecniche base della pallavolo. «I Giochi del mare danno l’opportunità di capire l’inclusione attraverso le attività svolte in spiaggia», spiega l’ex campione del mondo. «Diamo l’opportunità ai ragazzi di stimolare la curiosità, di capire come puoi “frustare” il polso per lanciare una canna da pesca o frustrare la palla nel volley S3. Questa manifestazione ha regalato sorrisi per la ripartenza, si sono riconquistati gli spazi all’aria aperta», prosegue l’ex giocatore della nazionale. «Il cattivo tempo? Poco male, non è stato un problema. Il giocatore di beach volley sa che può esserci la pioggia, il vento, il sole e si deve adattare. I ragazzi si allenano anche ad adattarsi alle varie situazioni. È importante fornire loro strumenti semplici, non solo educativi, ma di condivisione dove il divertimento può far appassionare ad un’attività sportiva e proiettarli verso i loro sogni. I Giochi del mare forniscono nuovi mezzi per migliorare l’apprendimento tramite il divertimento». L’autoironia è il punto di forza di Lucchetta: «Essere autoironici e simpatici è importante e, soprattutto, saper utilizzare metafore per commentare il beach volley e l’indoor dà modo a più telespettatori possibili di appassionarsi al nostro sport. Se facessi un commento estremamente tecnico, sarebbero pochi quelli che riuscirebbero a seguirmi, forse solo tecnici e giocatori». Il beach volley è cambiato negli anni: «Nel 90’ il beach volley era un mondo a parte. Ora, invece, si è evoluta tecnicamente la proposta. Dall’indoor a volte ci si converte al beach, come ad esempio Paolo Nicolai. Si riprende la parte tecnica, la potenza e lo sviluppo del muro e lo si abbina alle qualità, metodi di allenamento e strategie del beach volley. Si differenzia la proposta», conclude Lucchetta.
Consegnati ad ogni bambino gli opuscoli informativi e i gadget del progetto S3 Spike Team. Non solo volley ed S3, però, all’interno dell’arena allestita per i Giochi del mare. Un momento di intrattenimento è stato realizzato con la collaborazione dell’ospedale Bambino Gesù di Roma che ha realizzato “percorsi del gusto” per insegnare agli studenti il corretto modo di alimentarsi. I Giochi del mare si concluderanno oggi con la seconda giornata riservata alle scuole, stavolta alle superiori.
Tiziana Smargiassi
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