Lukaku sbaglia, l’Inter è al terzo ko di fila Kean-gol: è festa Juve davanti a Del Piero
Il belga fallisce una facile occasione da rete e la Fiorentina vince al Meazza con Bonaventura acuendo la crisi dei nerazzurri La squadra di Allegri piega a fatica il Verona, ovazione per l’ex capitano. Stasera Napoli-Milan: Pioli rilancia Kjaer in difesa
TORINO. Non è una Juve spettacolare, ma è vincente ed è ciò che interessa ad Allegri: i bianconeri superano il Verona proprio come all'andata, per 1-0 e con gol di Kean. La scalata continua, la zona Champions è a quattro punti aspettando la domenica di serie A. Da Di Maria-Vlahovic a Milik-Kean, Allegri sceglie il tandem dei comprimari, pensando alla sfida di coppa di martedì contro l’Inter: il polacco torna a due mesi dall'infortunio, il classe 2000 si rivede dopo le due giornate di squalifica, sono loro a cercare di far male al Verona. Ci riesce Kean segnando il gol decisivo, all’inizio della ripresa, davanti a Alessandro Del Piero, presente all’Allianz Stadium con la moglie Sonia e acclamato dai tifosi. “Un capitano, c’è solo un capitano...” il coro che gli è stato dedicato. Per Del Piero si parla sempre di un incarico nella nuova società.
Delusione Inter. Il pesce d'aprile l'Inter se lo gioca da sola. Ma non hanno nulla da ridere i 75mila di San Siro, che assistono alla terza sconfitta consecutiva dei nerazzurri, la decima in campionato su 28 partite giocate finora. Questa volta è la Fiorentina a fare festa a San Siro, con Bonaventura che ha risolto una partita che a tratti è sembrata più una gara a chi sprecava le occasioni più clamorose. Sfida in tal senso vinta da Romelu Lukaku e in generale dall'Inter, che è riuscita a divorarsi occasioni una dietro l'altra, di cui almeno quattro dentro l'area piccola. L'emblema dell'ennesima serata negativa degli uomini di Simone Inzaghi - con Lautaro Martinez inizialmente in panchina - è stato proprio il belga, capace di non trovare il gol che sarebbe valso il vantaggio a tre metri dalla riga della porta sguarnita. Dall'altra parte, invece, continua il momento positivo dei viola di Vincenzo Italiano, che al Meazza ha trovato l'ottava vittoria consecutiva e ora è tornata a mettere nel mirino un posto per le coppe in campionato. D'altronde, l'Inter ha iniziato nel modo peggiore un mese di aprile decisivo per la stagione in corso ma soprattutto per il futuro. Martedì i nerazzurri troveranno di fronte la Juventus nella andata delle semifinali di Coppa Italia, altra gara pesante. Ma nemmeno il fatto di non avere più chance per sbagliare ha risvegliato Lukaku e compagni, sempre alle prese con gli atavici problemi a cui Inzaghi non ha mai saputo trovare rimedio, a partire dalla fragilità difensiva. Il numero di sconfitte ha da tempo superato la cifra preoccupante, la classifica inizia a farsi pesante davvero e la lotta per qualificarsi alla prossima Champions League sarà durissima. E l'Inter sembra avere preso una china da cui pare difficile risalire. «C'è delusione, abbiamo perso due partite consecutive in casa davanti ad un pubblico meraviglioso», il commento del tecnico nerazzurro Simone Inzaghi. «Dobbiamo lavorare di più, io per primo. Dovevamo essere più cattivi in certe situazioni, dovevamo sfruttare le palle gol create. Il risultato ci fa guardare la classifica in modo diverso e ci deve fare riflettere».
L’Atalanta c’è. Massimo risultato con il minimo sforzo. L'Atalanta passa (3-1) a Cremona pur senza giocare una partita ad altissimo ritmo. E spera nella qualificazione Champions.
Stasera Napoli-Milan. La capolista Napoli senza il capocannoniere della serie A Osimhen, infortunato. Al suo posto Simeone. «Vedere bandiere che sventolano da tutte le parti ci riempie di orgoglio e di gioia», ha detto alla vigilia l’allenatore Luciano Spalletti, «ma è qualcosa di illusorio perché stiamo raccontando una storia che non è scritta e fino a che non è scritta bisogna continuare a lavorare in maniera seria e corretta». In casa rossonera, Pioli sembra aver sciolto gli ultimi dubbi di formazione, con il ritorno al 4-2-3-1: in difesa gli esterni saranno Calabria ed Hernandez, in mezzo Kjaer dovrebbe essere preferito a Thiaw in coppia con Tomori. Tonali e Bennacer i due centrali di centrocampo, con Diaz favorito su Saelemaekers come esterno sulla trequarti, Leao a sinistra e Krunic, che andrà a rinfoltire il centrocampo in fase di non possesso, al centro. Davanti Giroud, di nuovo titolare.
Angelo Caradonna

