Lukaku: «Volevo l’Inter, Conte è l’ideale per me»

Il belga e l’intesa con l’allenatore: «È il leader giusto per fare grande questo club» Higuain si riprende la Juve: mai pensato di andare via, dimostrerò quanto valgo
MILANO. «L'Inter è la squadra di cui ho bisogno. Era il momento perfetto per me per lasciare l'Inghilterra, non volevo più stare lì. Scudetto? Pensiamo partita per partita, ma devono capire che ogni volta che una squadra affronta l'Inter è una battaglia». Romelu Lukaku, in un'intervista a Espn, racconta le sue prime sensazioni in nerazzurro, l'effetto che un tecnico come Antonio Conte assicura a tutti i giocatori e gli obiettivi personali e di club per questa stagione. «C'è un gruppo di giocatori speciale. E abbiamo il leader giusto di fronte a noi per andare lontano. L'Inter è un club ambizioso, vuole tornare dove deve essere. E io voglio aiutarli a costruire qualcosa qui. È stata la scelta giusta per me», spiega Lukaku che finalmente ha la possibilità di lavorare con Conte: «È come se i ragazzi, anche gli ultimi arrivati, fossero qui da anni. È la cosa più strana». Di scudetto però preferisce non parlare: «Non credo si possa dire che si deve vincere. C'è un nuovo allenatore, una nuova squadra, un nuovo modo di giocare, quindi vediamo una partita alla volta. Stiamo imparando. Ma dobbiamo muoverci nel modo giusto». Poi svela una novità riguardo la sua forma fisica spesso criticata in Inghilterra: «Normalmente ho un ottimo sistema digestivo, digerisco tutto molto rapidamente. È stato così per tutta la mia vita. Ma il nutrizionista mi ha detto che invece ha smesso di funzionare. Sto bene adesso e il mio corpo anche».
Da Lukaku a Gonzalo Higuain, che si è ripreso un posto da titolare nella Juventus. «Mai pensato di andare via», dice il centravanti argentino, «quando sono tornato a Torino, nessuno mi ha detto nulla. E io mi sono concentrato nel lavoro, per dimostrare quanto valgo. Dal primo giorno, ho sempre voluto rimanere alla Juventus: qui tutto è grande: la società, la squadra, la tifoseria». Con la maglia bianconera, Higuain ha già segnato 56 gol, l'ultimo contro il suo ex Napoli, il secondo nello scontro diretto di due settimane fa, la mazzata che ha piegato le gambe ai partenopei. «È stata», ricorda l'argentino, «una partita dalle emozioni forti, siamo andati sul 3-0 poi abbiamo accusato un calo di energie fisiche e mentali. La vittoria è arrivata per un colpo di sfortuna del Napoli, ce la siamo goduta di più».
Il primo centro per la Juve, invece, Higuain, l'aveva fatto nell'agosto 2016, contro la Fiorentina, dopo avere cominciato la partita in panchina. «A Firenze», sottolinea il Pipita, «sarà durissima, in quello stadio si soffre sempre. Ma noi dobbiamo essere all'altezza: cerchiamo i 3 punti che ci permetterebbero di continuare a restare in testa alla classifica a punteggio pieno».
Angelo Caradonna

