Lupo: Teramo, ripartiamo azzerando il passato

31 Maggio 2016

Lega Pro, presentato il nuovo direttore sportivo: «Arrivo con grandi motivazioni» Il patron Campitelli: «Il budget è di 2,7 milioni. Vorrei con me imprenditori locali»

TERAMO. Idee chiare, entusiasmo, determinazione. Fabio Lupo detta le linee guida da seguire per rilanciare il Teramo dopo la difficile stagione appena trascorsa.

Il nuovo direttore sportivo biancorosso, che ha sottoscritto un accordo biennale con il club di via Oberdan, è stato presentato ieri mattina nella sala stampa dello stadio Bonolis, al fianco del patron Luciano Campitelli. Il Diavolo, dunque, è pronto a ripartire.

Nel passato di Lupo, 51enne avvocato di origini pescaresi, spiccano le esperienze con Torino e Ascoli (in serie A), Juve Stabia (in B) e come responsabile del settore giovanile e del mercato estero alla Sampdoria (dove lanciò il bomber argentino Mauro Icardi). A Teramo, 20 anni fa, Lupo aveva chiuso la carriera da calciatore.

«Arrivo qui con grandi motivazioni», dice il nuovo ds dei biancorossi, «e voglio trasmettere alla tifoseria il mio entusiasmo. La condivisione delle scelte sarà alla base della nostra stagione. Bisogna ripartire azzerando il passato e con i piedi per terra, mantenendo però la voglia di sognare. Cerchiamo giocatori bravi, ma soprattutto affamati e desiderosi di affermarsi. Chi verrà a Teramo dovrà considerarla un'opportunità per la carriera e dovrà sudare la maglia in ogni occasione. Lo stesso discorso vale per gli elementi sotto contratto. Guarderò negli occhi i giocatori del gruppo storico per capire quanta voglia hanno di ripartire con noi».

A proposito del nuovo allenatore, Lamberto Zauli, che dovrebbe essere presentato giovedì (si attende l'ufficialità da parte del Teramo), questo il parere di Lupo: «C'è stato un feeling immediato con lui. Sul piano tattico avremo un'impostazione basata su quattro difensori, tre centrocampisti e un attacco che potrà variare il suo assetto a seconda delle scelte del mister. Dovremo essere bravi nel costruire una squadra che sappia mettere le punte in condizione di andare a rete».

Una curiosità: all'inizio della conferenza stampa Lupo ha voluto ricordare l'ex medico sociale Gaetano Bonolis (al quale è intitolato lo stadio di Piano d'Accio), l'ex dirigente Carmine Rodomonti e l'amico Pino Rubicini (commerciante teramano scomparso nel 2011).

Il presidente Luciano Campitelli, nel dare il benvenuto a Lupo, sottolinea: «Non lo conoscevo, ma mi ha dato subito ottime sensazioni. Anche Zauli, quando lo abbiamo incontrato, mi ha catturato con il suo entusiasmo e la sua determinazione. Vogliamo ripartire seriamente, iniziando un percorso a medio-lungo termine e con una società forte e snella, che sappia investire sui giovani e su chi vorrà rilanciarsi».

Campitelli non fissa obiettivi precisi per la prossima stagione: «Non dobbiamo avere assilli. L'importante è che la squadra si batta fino all'ultima giornata e che ci faccia divertire, senza però perdere il gusto di sognare. Il budget ? Sarà di 2 milioni e 700 mila euro», precisa il presidente, «e vogliamo rientrare in questi parametri di spesa, dopo lo sforamento di quest'anno. C'è una normativa federale, tra l'altro, che ci impone il rispetto del budget nel prossimo triennio. Le porte del Teramo sono comunque aperte a chi vorrà darci un sostegno economico. Vorrei al mio fianco imprenditori locali».

Oggi e domani, intanto, Lupo e Zauli saranno in Emilia per le semifinali delle final eight del campionato Primavera.

Gaetano Lombardino

©RIPRODUZIONE RISERVATA