Lux Chieti, altro scivolone Tutto facile per Treviglio

A pesare sull’esito della gara le assenze di Williams, Santiangeli e Meluzzi
CHIETI. Ancora una pesante sconfitta, nell’ultimo turno della fase ad orologio del campionato di serie A2, per la Lux Chieti che al PalaTricalle viene superata (55-83) dalla Bcc Treviglio al termine di una gara nella quale solo nel primo periodo i biancorossi hanno creato qualche apprensione al più quotato avversario. Chieti sul parquet senza Williams e Santiangeli, assenze importanti alle quali, nell’occasione, si è aggiunta anche quella di Meluzzi, rimasto in panchina dal momento che, dopo l’infortunio alla caviglia rimediato mercoledì scorso a Verona, si è preferito non correre rischi in vista degli imminenti play off. Palla a due e Treviglio, anche se determinato a cogliere un successo per migliorare la propria classifica, approccia male la gara mentre la Lux, guidata da un Sorokas (26 punti e 32 di valutazione) in gran spolvero, mostra lucidità e voglia di fare raggiungendo un vantaggio (18-7) sul quale interviene prontamente il tecnico ospite Zambelli con un time-out dal quale la sua squadra, costretta rinunciare al pivot Borrra, esce con la giusta energia cominciando a recuperare lo svantaggio. Divario quasi colmato alla prima sirena (21-19), si accende il play abruzzese Pepe, protagonista della fase di sorpasso, la Bcc alza anche l’intensità difensiva mentre coach Maffezzoli fa di necessità virtù con le rotazioni a disposizione. Chieti non trova più la via del canestro e subisce le perentorie fiondate degli avversari (13/31 da tre punti) e il margine di vantaggio si allarga inevitabilmente prima del rientro negli spogliatoi per l’intervallo lungo. Al ritorno sul parquet c’è comunque una fiammata della Lux che appare più volitiva e piazza un parziale di 8-0 che potrebbe riaprire la gara. Ma è solo una speranza, calano le energie fisiche e mentali dei biancorossi e Treviglio riprende saldamente in mano le redini dell’incontro girando palla velocemente e proponendo delle giocate da applausi del play Frazier.
Il risultato (42-67) con il quale ci si consegna all’ultima frazione appare quanto mai eloquente, così come appare evidente la differenza di spessore tra le due squadre. A segno con buona continuità anche Nikolic in una formazione che manda cinque giocatori in doppia cifra che, sul versante teatino, raggiunge invece solo Sorokas, richiamato in panchina per i meritati applausi a due minuti dalla sirena finale pronta a suggellare un risultato (55-83) che non piace affatto al presidente Gabriele Marchesani. «In cinque giorni sono arrivate due umilianti sconfitte e questo non va bene. Anche al di là delle assenze che lamentiamo. È vero che queste gare magari non contano ma non si può perdere in questo modo».
Guarda al futuro coach Massimo Maffezzoli: «Dopo la sconfitta di Verona mi aspettavo una reazione di orgoglio che nella prima frazione c’è sicuramente stata. Bene la volontà, con ben venti rimbalzi offensivi, poi ci sono mancate risorse ed energie per reggere il confronto. Resettiamo tutto e pensiamo a proporre nei play off il meglio di noi stessi. Quello che ci ha portato fino a questo punto della stagione».
Giuseppe Rendine
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