Mahrez trascina il City in finale e stasera c’è Chelsea-Real
MANCHESTER. Guardiola esulta, il Manchester City è la prima finalista della Champions League. In Inghilterra i Citizens chiudono la pratica Psg aggiudicandosi anche la semifinale di ritorno per 2-0,...
MANCHESTER. Guardiola esulta, il Manchester City è la prima finalista della Champions League. In Inghilterra i Citizens chiudono la pratica Psg aggiudicandosi anche la semifinale di ritorno per 2-0, grazie a uno scatenato Mahrez, dopo il 2-1 dell’andata. Sotto gli occhi tristi della stella Mbappè, in panchina a causa dei noti problemi fisici accusati negli ultimi giorni, il Paris Saint-Germain abbandona l’Europa incappando in una serata negativa. In un campo scivoloso a causa della grandine abbattutasi nel pre-gara, City-Psg parte col botto. Prima il rigore dato e successivamente negato al Var da Kuipers per tocco di spalla di Zinchenko. Poi, all’11’, il vantaggio dei Citizens con una ripartenza difensiva che passa dai piedi di Ederson e Zinchenko, sino al tiro ribattuto di De Bruyne e al tap-in vincente del solito Mahrez, a segno anche all’andata. Il raddoppio nella ripresa, al 18’, sempre ad opera di Mahrez. È la prima finale di Champions nella storia del Manchester City. Guardiola, invece, tornerà a giocare una finale di Champions dopo dieci anni.
Stasera. Se la sfida tra Chelsea e Real, in programma stasera, si limitasse ai numeri, non ci sarebbe confronto. I Blancos sono arrivati per la 29ª volta tra le migliori quattro d'Europa su 66 edizioni del torneo. Ma il calcio non è solo un fatto di calcoli e così la gara di ritorno a Stamford Bridge si preannuncia combattuta dopo l'1-1 dell'andata. «I miei giocatori per me», il pensiero di Zinedine Zidane, «sono i migliori, siamo dove volevamo essere e ci siamo meritati di giocare questa partita». Ci sarà Hazard e Zidane fa capire che ci sarà anche Sergio Ramos, in difesa. Dall’altra parte ecco Thomas Tuchel. «La sfida è mantenere alta l’intensità durante la partita», sostiene il tecnico tedesco del Chelsea. «È una semifinale, la pressione è alta, quindi arrivare con un giusto livello di convinzione e sicurezza è fondamentale».

