Mal di pancia Iemmello, l’attaccante vuole il Foggia

La punta desidera tornare in Puglia. La società dauna spinge, ma lo Spezia che detiene il cartellino ha bloccato tutto. In vendita i biglietti per la coppa Italia
LANCIANO. Il matrimonio tra la Virtus Lanciano e Pietro Iemmello non s’aveva da fare: a pensarlo pare che sia proprio l’attaccante sul quale il club frentano ha deciso di puntare per rinverdire i fasti di Leonardo Pavoletti e Andrea Soncin, ultimi cannonieri rossoneri a raggiungere la doppia cifra in campionato. Iemmello lunedì ha tentato per l’ennesima volta di convincere la dirigenza dello Spezia, società proprietario del cartellino, ad assecondare il suo desiderio di ritornare in extremis al Foggia, dove nella stagione precedente ha segnato 16 reti in 35 partite.
Del resto, già prima di arrivare in Abruzzo due settimane fa, il centravanti nato a Catanzaro nel 1992 non aveva mai nascosto la sua intenzione di restare nella Capitanata. E questo sembra tuttora essere il desiderio, smentito la settimana scorsa dal procuratore, del bomber che il pubblico dello Zaccheria è pronto a riaccogliere a braccia aperte e che ha ribattezzato «Il Re». L’operazione tuttavia appare quantomeno difficile, perché un nuovo e deciso stop è arrivato dallo Spezia, che lo ha dato in prestito alla Virtus, e che si è mostrato irremovibile anche stavolta con Iemmello: quest’anno è stato mandato a Lanciano e qui deve restare. I pugliesi tra l’atro avevano tentato di acquistare il cartellino del centravanti ma l’offerta, che superava i duecentomila euro, non era stata ritenuta soddisfacente dagli spezzini, che valutano molto di più il giocatore. Se Foggia piange, almeno per il momento Lanciano non ride. Le carte sono indubbiamente dalla parte della Virtus, ma la saudade dauna di Iemmello potrebbe rivelarsi un problema per l’allenatore Roberto D’Aversa. Nelle prime due uscite amichevoli, con Latina e Avellino, l’attaccante non ha brillato particolarmente: tra la mezzora in ombra di fronte ai pontini, e il primo tempo impalpabile con gli irpini, l’attaccante non ha ancora dato l’impressione di poter essere l’arma in più per conquistare una salvezza che si annuncia più difficile rispetto alle stagioni precedenti.
Se i frentani vogliono conservare la categoria pure stavolta, con una squadra infarcita più del solito di giovani promesse, le motivazioni sono fondamentali. Se il centravanti catanzarese riesce a trovarle solo 150 chilometri più a sud, nel Foggia che vuole lottare per il salto di categoria, rischia di creare un grattacapo imprevisto alla Virtus. A Lanciano infatti si è già alle prese con l’assestamento di difesa e centrocampo, oltre che alla ricerca di un portiere, ma per quanto riguarda il reparto avanzato si pensava di aver risolto buona parte dei problemi: non per niente a Iemmello è stata affidata la maglia numero 9. Domenica, quando alle 20 al Biondi sarà ospite la Juve Stabia per il secondo turno di Coppa Italia, arriveranno indicazioni buone anche per capire se l’attaccante ha scelto di cambiare rotta, innanzitutto mentalmente. Se Iemmello vuole far parte del “progetto Virtus” avrà occasione di dimostrarlo di fronte a un pubblico che si annuncia numeroso, perché per la prima uscita ufficiale dei rossoneri i prezzi di ingresso allo stadio sono decisamente popolari.
Da oggi sono in vendita i tagliandi che costano, per chi ha sottoscritto l’abbonamento biennale, appena 2,50 in tutti i settori: finalmente un giusto riconoscimento per chi ha dato fiducia alla società. La curva costa invece 6,50 euro normalmente, ma 5 euro per chi ha fatto l’abbonamento annuale: per i distinti e la tribuna laterale scoperta si pagano 8 euro oppure 6 se si è abbonati; per la tribuna laterale 15 o 10; quella centrale 20 o 15.
Andrea Rapino
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