Malagò: «Dovrà riportare armonia»

1 Febbraio 2018

Salgono le quotazioni del segretario generale Coni Fabbricini 

ROMA . Tra contatti, riunioni e prime scelte, si sta per chiudere il cerchio sulla crisi della Federcalcio. Oggi la giunta Coni ufficializza il nuovo corso federale con la nomina del commissario straordinario e dei vice. A cascata, ma non subito, verrà definito anche il nuovo commissario della Lega serie A, con i club che mal sopportano di essere eterodiretti e pensano anche ad una scissione. Quanto a via Allegri, come ha già detto Malagò, la rosa è ridotta a due: il commissario lo fa o il presidente o il segretario generale del Coni. E Roberto Fabbricini in queste ore ha visto salire le sue quotazioni. D'obbligo la presenza di professionalità del mondo del calcio: come Costacurta e Albertini, che in federazione ha già fatto esperienza. Nella squadra ci sarebbe anche un giurista: circola quello di Giulio Napolitano. «Magari le opzioni sono più di una», avverte Malagò, che non esclude che si vada oltre i due sub-commissari. Piuttosto, sottolinea, il primo impegno del commissario sarà «riportare l'armonia in un mondo del calcio spaccato», ma c'è chi, come Cairo, esprime qualche dubbio. «Non credo che il commissario arrivi con la bacchetta magica e sistemi tutto lui», afferma il presidente del Torino, il quale sospetta che a instradare per il commissariamento ci sia stato Damiano Tommasi. «Mi era molto piaciuto ma ha fatto una cosa che mi ha stupito. Come mai? Voglio vedere chi saranno i commissari, se aveva qualche accordo».