Maltempo, cadute e Covid: il Giro d’Italia perde i pezzi

18 Maggio 2023

Geoghegan Hart finisce in ospedale, lo sprint va al tedesco Ackermann 

Nuova tappa, vecchie sfortune. Il Giro d’Italia perde anche Tao Geoghegan Hart. Il vincitore della maglia rosa nel 2020 e favorito di questa edizione è caduto in discesa ed è stato costretto ad abbandonare la corsa dolorante al bacino. È stato portato in ambulanza all'ospedale Villa Scassi di Sampierdarena (Genova) dove è stato ricoverato per la frattura dell’anca. Sarà necessario un intervento chirurgico. Un altro colpo per un Giro d’Italia che sta soffrendo come non mai tra ritiri, pioggia e Covid. E neanche Pascal Ackermann è riuscito a restituire il …sorriso ad un Giro che fa fatica a trovare la luce. Sul traguardo di Tortona in volata il tedesco della Uae ha preceduto uno stratosferico Jonathan Milan che negli ultimi 50 metri ha fatto una rimonta incredibile sfiorando il successo. Terzo posto per Mark Cavendish solo quarto Mads Pedersen. Resta in maglia rosa Geraint Thomas con 2” di vantaggio su Roglic, mentre sale sul podio Joao Almeida, terzo, a 22” dal gallese. Che brutto colpo per la Ineos: Geoghegan Hart era per tutti con Roglic il favorito del Giro dopo il ritiro di Evenepoel e il suo ko è un colpo difficile da digerire. Anche per una corazzata che stava dominando la corsa. Ma cosa è successo di preciso? Sulla discesa di Colla di Boasi sono stati coinvolti in una caduta Covi, Roglic, Bouwman, e quasi tutta la Ineos Grenadriers, compresa la maglia rosa Thomas. A riportare le peggiori conseguenze è stato Tao Geoghegan Hart che è stato portato in ospedale e costretto al ritiro. E come se non bastasse ecco qualche km più avanti un’altra caduta: lo spagnolo Oscar Rodriguez della Movistar è finito prima contro un palo della segnaletica stradale e poi sul muro di una casa. Anche per lui il Giro d'Italia è finito in ambulanza come per Geoghegan Hart. Ma in questi giorni c’è anche e soprattutto il Covid a non far dormire sonni tranquilli. E ieri ben quattro compagni di Remco Evenepoel hanno abbandonato dopo la positività al tampone. Hirt, Cerny, Cattaneo e Vervaeke hanno salutato il gruppo, positivi, e costretti all’abbandono anche Caicedo, Gandin e Vendrame. Ritirato per problemi fisici anche Tesfatzion della Trek. Più che un Giro d’Italia sembra un bollettino medico quotidiano e oggi si riparte sempre con Geraint Thomas in rosa che dovrà difendersi da Roglic e Almeida.
La tappa. Anche ieri va via la fuga di giornata, ma questa volta il gruppo controlla senza concedere ampio vantaggio: troppo ghiotto per i velocisti l’arrivo di Tortona. Nel finale resiste solo Laurenz Rex, ma il gruppo lo riprende quando le squadre degli uomini veloci iniziano a preparare lo sprint. È soprattutto la Trek di Pedersen con Mollema a lavorare, ma il danese lancia troppo presto lo sprint e Cavendish sembra poterlo saltare con facilità. Alle spalle dell’ex campione del Mondo arriva, però, Pascal “Sorriso” Ackermann che trova lo spiraglio giusto e punta la linea del traguardo. Ma che impresa stava per fare il vincitore della Teramo San Salvo Jonathan Milan! Partito lontanissimo, negli ultimi 50 metri ha rimontato a velocità doppia chiudendo a pochi centimetri dal tedesco della Uae. «Una perdita fondamentale per noi quella di Geoghegan Hart», ha detto il ds della Ineos Matteo Tosatto. «La nostra priorità ora è la salute del ragazzo. Peccato, andava fortissimo. Ora ci concentriamo su Geraint Thomas che è in rosa. Il Giro per noi si era messo benissimo, ora valutiamo tappa dopo tappa». E oggi verso Rivoli Thomas dovrà difendersi dai probabili attacchi in salita di Primoz Roglic: a meno di 30km dalla conclusione c’è il duro Colle Braida che potrebbe invogliare lo sloveno della Jumbo ad attaccare la maglia rosa. Quasi 10 km con pendenze superiori al 7%. Un bell’antipasto di salita in attesa dell’arrivo in quota a Crans Montana di domani.
Enrico Giancarli
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