Mammarella alla Metanopoli «Punto a vincere il campionato»

PESCARA. È un’occasione di quelle da non perdere, e Francesco Mammarella (nella foto) non se l’è fatta sfuggire. L’allenatore che due anni fa condusse in A2 il Pescara Pallanuoto guiderà nella...
PESCARA. È un’occasione di quelle da non perdere, e Francesco Mammarella (nella foto) non se l’è fatta sfuggire. L’allenatore che due anni fa condusse in A2 il Pescara Pallanuoto guiderà nella prossima stagione, sempre nella stessa categoria, il San Donato Metanopoli, formazione dell’hinterland milanese fresca di promozione. «Nel corso dell’ultimo anno avevo ricevuto alcune proposte», racconta Mammarella, «e tra tutte ho scelto quella di una società ambiziosa, dove potrei fare il salto di qualità. Avevo maturato la decisione di lasciare Pescara durante l'ultima annata alla guida dello Sportlife in serie C, dove eravamo partiti con ottime intenzioni ma dove col passare del tempo sono emerse difficoltà che si sono fatte sentire penalizzando l’andamento della squadra». La sua nuova formazione sarà tra le favorite del prossimo campionato. «Sì, è un team competitivo grazie agli arrivi di giocatori di assoluto livello. Un nome su tutti, Nicolò Gitto, che arriva dalla Pro Recco ed ha vinto i Mondiali nel 2016. Poi Susak, Busilacchi, Di Somma, Brambilla, Baldinetti ed il pescarese Enrico Gobbi. Lui era già a Milano da un anno per lavoro, non abbiamo perso l’occasione di portarlo qui. La campagna acquisti potrebbe non essere finita, il presidente De Marco ed il ds Celia, che ringrazio per la stima, stanno ancora seguendo una pista. Arrivare qui è stata la scelta migliore che potessi fare». Come ha visto il campionato della sua ex squadra in A2? «Pescara ha fatto un’ottima stagione», commenta Mammarella, già centroboa negli anni d’oro della pallanuoto pescarese con diversi trofei vinti tra cui uno scudetto «ed è stato un vero peccato ritrovarsi senza piscina al momento decisivo. Poi nei play off poteva andare bene, lì si azzera tutto. Ma contro Camogli non si è dimostrata inferiore».
Giuseppe Villani
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