Mammarella: attenzione Castori non ci farà sconti

Il capitano suona la carica ed elogia l’ex tecnico rossonero promosso in A
LANCIANO. In casa del già promosso Carpi, la Virtus Lanciano andrà a caccia degli ultimi punti per aggiudicarsi la salvezza più o meno aritmetica. Al di là delle necessità di classifica, non sarà una sfida qualunque, visto che sulla panchina emiliana c’è Fabrizio Castori, tra i tecnici più amati nella storia del calcio frentano.
«Non ho mai avuto la fortuna di averlo come allenatore», confessa Carlo Mammarella, «ma sono ugualmente molto legato a lui perché ho giocato due anni a Tolentino e mi ricordo che veniva spesso a vedere le partite o gli allenamenti, e non di rado si fermava a fare quattro chiacchiere con noi».
Secondo il capitano rossonero, la battaglia per assicurarsi un’altra stagione in B non è finita: «La matematica non ci dà ancora la certezza, e da qui alla fine del campionato non ci aspettiamo sconti», afferma Mammarella, «dobbiamo pensare ad affrontare tutte le prossime partite con il massimo della concentrazione: può bastare anche un altro punto, ma con una vittoria saremmo al riparo da qualsiasi sorpresa».
Aggiudicandosi il bottino pieno con la Ternana non ci sarebbe stato bisogno di salire a Carpi con il coltello tra i denti. Tra l’altro la sfida con i rossoverdi era pure iniziata male: «Subire gol a freddo su palla inattiva è qualcosa di cui la squadra risente, però nel primo tempo siamo stati lo stesso capaci di esprimere un buon gioco e abbiamo creato situazioni interessanti: purtroppo è mancata la zampata finale», si rammarica il terzino rossonero, «in qualche circostanza si poteva fare meglio, ma non sempre le cose vanno come si vorrebbe: o per troppa sicurezza o perché non ci si crede fino in fondo. Nella ripresa il ritmo è sceso, più che altro perché nei primi 45 minuti avevamo speso molto, e in campo c’erano alcuni giocatori che hanno fatto tre partite in una settimana». Alla fine c’è voluto un rigore per pareggiare i conti: «Ho avuto l’impressione di un fallo simile a quello che non è stato sanzionato con il Pescara», rileva Mammarella, «questa volta il direttore di gara è stato bravo a vederlo, ma è meglio non giudicare gli arbitraggi ed evitare contestazioni quando si gioca: pensiamo a migliorarci e a metterci la mano sulla bocca per non dire qualcosa di troppo in campo».
Qualche fischio al novantesimo?
«È un diritto di chi paga il biglietto se non gli piace lo spettacolo che vede. Ma c’è anche chi ci ha applaudito: non si possono mettere d’accordo duemila persone».
Per mettere una pezza allo svantaggio iniziale c’è voluto l’ottavo gol stagionale di Antonio Piccolo: «A livello personale sono sicuramente soddisfatto», dice l’attaccante rossonero, «lo svantaggio è nato in maniera abbastanza fortuita, e purtroppo poi non abbiamo concretizzato tutte le occasioni prodotte, senza contare che la Ternana tornava sempre bene in difesa, e con cinque difensori c’erano pochi spazi».
Squadra condizionata dagli ultimi ko?
«Al di là delle sconfitte immeritate, andare in svantaggio dopo pochi minuti può causare un momento di sbandamento. Oggi non siamo ancora certi della salvezza: ci siamo quasi, e forse potrebbero addirittura bastare questi 49 punti», continua l’attaccante, «Carpi non regalerà nulla, né alla Virtus né a nessuno: fino a quando la matematica non ci dà la salvezza dobbiamo continuare a lottare, anche perché nelle partite successive ci sono squadre come Spezia e Bologna, in ballo per traguardi importanti, e non possiamo permetterci di fare programmi».
La squadra ieri è rimasta a riposo e oggi pomeriggio riprende la preparazione in vista della trasferta a Carpi. Ancora da valutare la possibilità di recuperare Gatto, mentre Mammarella dovrebbe smaltire il problema al flessore che aveva accusato già prima della partita con la Ternana, e lo ha costretto a chiedere il cambio negli ultimi di gioco.
Andrea Rapino
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