Mammarella e Aquilanti rinnovano Lanciano a vita per le due bandiere

3 Ottobre 2014

Il capitano ha firmato il nuovo contratto fino al 2018: per lui saranno dieci anni in maglia rossonera Il 29enne difensore frentano purosangue giocherà con il club della famiglia Maio fino al 2017

LANCIANO. Hanno tagliato traguardi importanti in rossonero. Sono due bandiere, due che hanno il cuore rossonero. Il primo si chiama Carlo Mammarella, ha 32 anni ed è da 7 anni alla Virtus Lanciano. Capitano dal sinistro magico che lunedì sera ha tagliato il traguardo delle 200 presenze in rossonero ha rinnovato il contratto fino al 2018. Il secondo, Antonio Aquilanti, ha 29 anni ed è dal 2010 alla Virtus, con una breve parentesi nel Cosenza. 105 presenze da difensore centrale o terzino destro, lancianese doc, del quartiere Santa Rita, ha rinnovato fino al 2017. Sono due rinnovi importanti, soprattutto dal punto di vista emotivo quelli sottoscritti dalla società e dai due giocatori che hanno deciso di prolungare la loro permanenza a Lanciano rispettivamente di altri 2 e 3 anni. Praticamente Mammarella festeggerebbe le nozze di stagno (10 anni in rossonero) con la Virtus, e non è detto che sia l’ultimo traguardo da tagliare e festeggiare con la società dei Maio, perché a 35 anni di strada da fare, se si prende l’esempio di Vastola, ce n’è ancora. Entrambi entrati nel calcio professionistico col Pescara, Mammarella e Aquilanti hanno trovato a Lanciano la loro dimensione, tanto che il capitano si è trasferito nella città dei miracoli e il compagno di reparto è tornato a vivere nella sua città natia. Entrambi hanno già rinnovato altre volte i contratti con la Virtus, segno che quando si siedono al tavolo delle trattative loro mettono davanti allo stipendio altri valori, che sono amicizia, famiglia, lealtà, passione, ambizione sportiva di fare qualcosa di importante con una maglia con cui si è avviata da tempo una simbiosi totale e con la quale hanno raggiunto traguardi storici, come ad esempio la conquista della serie B. Aquilanti e Mammarella sono stati tra i protagonisti della marcia trionfale della Gautieri band, a suon di presenze(33 Aquilanti e 34 Mammarella su 36 gare, ndc) e, per il capitano, di gol. Mammarella infatti è stato protagonista grazie alle sue punizioni magistrali, come quella con la Cremonese (nella notturna che, il 19 marzo 2012, sancì l'inizio della scalata ai play off) o quella, ancor più importante, siglata a Siracusa e valsa l'approdo alla doppia finale per la promozione in B, Aquilanti, il patriota, invece non ancora riesce ad assaporare la gioia del gol siglato con la maglia della sua città. Motivo in più quindi, per restare. Per ora si è parlato solo di calcio giocato, ma non è detto che, come è accaduto per Luca Leone e Roberto D’Aversa anche per loro non si apra un futuro nella società.

Teresa Di Rocco

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