Manaj: «Qui ho trovato un gruppo eccezionale»

22 Luglio 2016

L’eredità di Lapadula non spaventa l’attaccante albanese che vuole consacrarsi in Abruzzo

PALENA. Un gol su rigore procurato, un altro da opportunista: Rey Manaj si è presentato ai tifosi del Pescara con una doppietta firmata in cinque minuti. Di fronte c’erano i volenterosi dilettanti di Palena, ma il primo test ha evidenziato una precisa volontà di Massimo Oddo. Manaj dovrà agire da prima punta nel 4-3-2-1 che ha in mente il tecnico, e questo significa che toccherà a lui raccogliere la pesantissima eredità di Gianluca Lapadula. Lui annuisce, il paragone non lo spaventa: «Il mister mi ha sempre provato come prima punta, d’altra parte è questo il ruolo più congeniale alle mie caratteristiche», queste le parole del centravanti albanese, che preferisce non rivelare i propri obiettivi («ho fatto una promessa a me stesso, ma la tengo per me…»), anche se si sa che nel contratto ha preteso un premio al 15° gol.

A 19 anni, spera di farsi spazio per convincere delle proprie potenzialità l’Inter, proprietario del suo cartellino. Lo ha fatto intendere anche quando, sul suo profilo twitter (“reymanaj97”), il 12 luglio ha postato una frase emblematica, arricchita da due palloni biancaazzurri: «Arrivederci Inter e grazie delle opportunità. Orgoglioso di Pescara per sognare e crescere insieme». Manaj è consapevole di essere arrivato in un club che ha fatto da trampolino di lancio a tanti futuri campioni: «Sono contento di essere al Pescara, anche perché ho trovato un gruppo che lavora tanto. Il primo impatto? Senz’altro positivo, anche perché ho trovato tanti giovani con le mie stesse motivazioni».

Talenti che vedono nei calciatori più esperti un importante punto di riferimento: «Parlano tanto con noi anche fuori dal campo, incitano i più piccoli a fare sempre meglio e ad applicarsi in allenamento». Tra questi, il suo faro ha inevitabilmente un nome e cognome, il capitano e suo connazionale Ledian Memushaj: «Mi aiuterà come gli altri ad inserirmi al meglio» dice Manaj. Quando ne avrà occasione, Memu gli racconterà le emozioni vissute per promozione in serie A («dell’anno scorso ho visto poche partite» ammette l’attaccante) e del suo nuovo compagno di reparto, Gianluca Caprari («mi trovo bene con tutti, anche con lui» assicura Manaj).

Nel frattempo, l’attaccante già si concentra per il test di domenica a Palena contro il Teramo e, di conseguenza, contro una difesa organizzata. L’attaccante non ha paura, come dimostra quel “sì” accompagnato da un eloquente movimento della testa a chi gli chiede se Oddo intende utilizzarlo nella posizione che è stata di Lapadula. Per lui garantisce Roberto Mancini, l’allenatore che dopo averlo visto all’opera con la Primavera (con cui ha segnato il gol del pareggio nella finale di Coppa Italia giocata e vinta a San Siro contro la Juventus) lo ha promosso in prima squadra, facendolo allenare con gente che di gol se ne intende.

Marco Santopaolo

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