Mancini avvia il casting, all’Italia serve un bomber

19 Novembre 2018

Il tecnico cerca l’uomo gol che manca alla squadra brillante ma poco concreta A Genk spazio al baby Tonali dall’inizio, verso il debutto anche Mancini e Kean

MILANO . Italia-Germania. O, forse addirittura peggio, Italia-Svezia. Roberto Mancini ha mandato in archivio la Nations League azzurra con uno 0-0 che certifica il secondo posto nel girone, il ruolo di testa di serie nel prossimo sorteggio delle qualificazioni a Euro 2020 e la cronica difficoltà ad andare in gol. E ora si può occupare dei suoi due pensieri principali: il casting del centravanti giusto per la sua Italia, e il sorteggio Uefa del 2 dicembre. Dove la sorte potrebbe mettere sulla strada degli azzurri la nazionale di Joachim Loew o gli svedesi che li hanno tenuti fuori da Russia 2018.
La corsa al prossimo europeo deve infatti ancora cominciare: la Nations League non assegna posti (tranne 4 dai play off previsti tra un anno e mezzo, con 16 squadre scelte tra le migliori classificate del nuovo torneo) ma chiarisce i possibili avversari di una corsa alla qualificazione che, visto il trend degli ultimi anni, non è così scontata per l'Italia ma gode del beneficio di due pass per girone. Le prime 20 partecipanti a Euro 2020 verranno dai dieci gironi previsti dall'Uefa, 5 a 5 squadre e altri 5 a 6: l'Italia dovrebbe capitare nella seconda, visto che quattro dei cinque raggruppamenti più piccoli sono riservati ai finalisti di Nations League.
Nell'urna di Dublino, tra due settimane, la prima fascia è già definita. Ci saranno Portogallo, Italia, Belgio, Svizzera, Francia, Olanda, Spagna, Inghilterra, Croazia e una tra Germania e Polonia; scivolano infatti in seconda urna le due peggiori classificate della serie A Nations, di sicuro l'Islanda, e una appunto tra Germania (1 punto, stasera ospita l'Olanda) e Polonia (1 punto, domani va in Portogallo). Se Milik farà meglio di Mueller, i campioni del mondo del 2014 finiranno nella seconda urna. Dove quasi sicuramente ci sarà anche la Svezia, impegnata contro la Russia per il primato del suo girone di serie B. Ucraina, Bosnia, Danimarca, Galles e una tra Austria, Repubblica Ceca e Slovenia le altre possibili avversarie di seconda fascia; dopodichè il livello di terza, quarta e quinta cala fino ad Andorra e San Marino, ma con incognite come la Serbia.
Oltre all'appuntamento del 2 dicembre, Mancini cercherà un altro “sorteggio” fortunato: quello dell'uomo gol che manca alla sua Italia ora brillante, ma sempre senza gol. «Nel calcio non è un dettaglio», ha ammesso il ct, dopo lo 0-0 col Portogallo confessando la sua preoccupazione. Sabato Immobile ha fallito l'appuntamento, ma il problema sembra generazionale, e non solo perché un vecchio 9 azzurro come Christian Vieri ieri è diventato papà per la prima volta, con l'arrivo della piccola Stella. Il dato che arriva dal campionato non è confortante: compreso Belotti (ora fuori dal giro azzurro), sono solo 20 i gol in tutto dei 4 centravanti presi in esame da Mancini. Balotelli in 7 gare con il Nizza non ha ancora segnato. Insomma, un'allergia preoccupante, ma non nuovissima: il miglior marcatore dei 27 azzurri a disposizione di Mancini resta Chiellini (8), seguito da Bonucci (6) e con Insigne (4) sul terzo gradino del podio. Domani a Genk (20,45), in amichevole con gli Usa, ci sarà spazio per Lasagna e Pavoletti(sabato in tribuna) potrà trovare posto nel secondo tempo. Il casting di Mancini continua.
La tentazione millenial. Il ct vuole sfruttare l'amichevole con gli Usa per testare alcuni giovani. Rispediti a casa Chiellini, Insigne, Florenzi, Jorginho, Immobile e Pellegrini, ieri si sono allenati gli ultimi arrivati Kean e Mancini. Tra i test più rilevanti, quello possibile di Tonali, che potrebbe diventare il primo calciatore nato dopo il 2000 a vestire la maglia azzurra in un centrocampo di qualità con Barella e Sensi. Più difficile possa avvenire l'esordio dal 1' di Kean (nel tridente favorito Lasagna da centravanti con Politano e Berardi), ma l'attaccante classe 2001 della Juve potrebbe trovare spazio nella ripresa, diventando così il primo nato nel nuovo millennio a giocare in Nazionale. Avvicendamenti previsti anche in difesa, Sirigu o Cragno in porta, mentre Bonucci dovrebbe essere confermato con Rugani e De Sciglio-Emerson sulle fasce. Una squadra che sarà comunque molto giovane: solo Sirigu e Bonucci superano i 30 anni.