Mancini carica l’Italia: «Non siamo appagati Pallone d’Oro? Jorginho»

FIRENZE. Gli applausi al suo arrivo, la Coppa strappata agli inglesi l'11 luglio a Wembley in mostra nell'auditorium di Coverciano: Roberto Mancini e la sua Nazionale regina d'Europa ripartono dopo...
FIRENZE. Gli applausi al suo arrivo, la Coppa strappata agli inglesi l'11 luglio a Wembley in mostra nell'auditorium di Coverciano: Roberto Mancini e la sua Nazionale regina d'Europa ripartono dopo 50 giorni e un'estate batticuore. Ricominciano «fieri di aver fatto felici noi stessi ma soprattutto 60 milioni di italiani, anche quelli che non seguono il calcio. Sentirsi dire grazie è stata l'emozione più bella insieme all'armonia che c'è stata in questo gruppo unito, compatto, mai uno screzio. Un gruppo che nei 14 mesi che mancano al Mondiale può ancora migliorare».
Il ct è abbronzato, in forma, deciso a riprendere da dove ha lasciato anche perché c'è una qualificazione al Mondiale 2022 ancora in ballo nonostante gli azzurri dopo le prime tre gare siano in testa al girone a punteggio pieno: «Che Italia voglio ritrovare? La stessa della finale, pronta e vincente», risponde in attesa del trittico con Bulgaria (giovedì a Firenze), Svizzera (domenica a Basilea) e Lituania (8 agosto a Reggio Emilia). «Prepariamoci a lottare e a soffrire perché sono le prime sfide della stagione contro avversari che hanno sulle gambe più partite di noi. Di una cosa però sono sicuro: non temo l'effetto appagamento, questi ragazzi hanno dimostrato di avere valori importanti e hanno sempre giocato dando il massimo. Ora la priorità è qualificarci».
Mancini ha subito richiamato anche chi è rimasto escluso dall'Europeo: «Perché tutti hanno dato il loro contributo in questi tre anni, qui non ci sono gerarchie né debiti di riconoscenza, verrà e giocherà chi merita di più». Rispetto a Lazzari sostituito dal neo capitano del Milan Davide Calabria, l'altro infortunato Andrea Belotti non verrà avvicendato anche perché il reparto offensivo si presenta piuttosto nutrito, con la novità Scamacca e il rientrante Kean: «L'ho chiamato che era dell'Everton e ora è un giocatore della Juve», sorride il ct. «Mi è dispiaciuto non portarlo all'Europeo, ora dipende tutto da lui, dalle sue prestazioni e dai suoi comportamenti. Quanto a Scamacca, ha caratteristiche diverse dagli altri, finora è stato con l'Under 21, ora vogliamo conoscerlo meglio, può essere il futuro della Nazionale. Come Zaniolo che può ricoprire più ruoli». Dopo il trionfo europeo l'Italia viene guardata all'estero con occhi diversi, non più come la squadra che pensa solo a non prenderle. Un altro successo per il ct, una svolta probabilmente storica: «Sì, credo lo sia», ammette, «non siamo più quelli che si difendono sempre anche se siamo sempre quelli che si difendono meglio». L'Italia campione d'Europa ora cercherà il pass per i prossimi Mondiali di Qatar 2022. Tre partite di qualificazione in sette giorni per la Nazionale di Roberto Mancini, impegnata dal 2 all'8 settembre in tre gare che decideranno il futuro del gruppo C. Lunedì 2 settembre, a Firenze, gli azzurri sfideranno la Bulgaria, il 5 ci sarà Svizzera-Italiaa Basilea) e Italia-Lituania l’8 settembre a Reggio Emilia.

