Mancini tende una mano a Balotelli «Non è la carta della disperazione»

COVERCIANO. «Se ci sono giocatori che possono darci una mano siamo felici, le porte della Nazionale sono sempre aperte a tutti»: così il ct della Nazionale Roberto Mancini, sembra tendere una mano...
COVERCIANO. «Se ci sono giocatori che possono darci una mano siamo felici, le porte della Nazionale sono sempre aperte a tutti»: così il ct della Nazionale Roberto Mancini, sembra tendere una mano anche a Mario Balotelli, tornato dopo tre anni nell’orbita azzurra. Mancini l'ha chiamato per uno stage di tre giorni a Coverciano, unico raduno della Nazionale prima degli spareggi mondiali a marzo, il 24 a Palermo con la Macedonia e, in caso di successo, cinque giorni dopo in trasferta contro la vincente fra Portogallo e Turchia. Servirà l'Italia migliore per evitare la seconda esclusione di fila da un Mondiale. Per questo il ct vuole valutare tutto e tutti. Compreso Balotelli. «Ma non consideratelo la carta della disperazione», ha sorriso Mancini durante la conferenza stampa. «Cosa può dare Mario a questa Nazionale? A livello tecnico è sempre stato bravo, bisogna vedere come sta fisicamente. Vederlo dal vivo può essere molto utile per capire le sue condizioni. Poi sarà importante anche integrarsi in un gruppo già costruito. Promesse? Mario non mi deve promettere nulla come io non devo promettere nulla a lui, penso sia felice di essere qui». Il 31enne attaccante, che si è rilanciato in Turchia con Montella nell'Adana Demirspor (8 gol in campionato e uno in coppa), ha preso parte ieri al primo dei due allenamenti di questo stage che terminerà domani con una partitella.
Il modulo di base resta il 4-3-3 ma Mancini sta valutando anche differenti situazioni tattiche: la difesa a tre, il doppio centravanti, Zaniolo mezz'ala d'attacco, Scamacca titolare. «Sta segnando e facendo bene, ci abbiamo sempre creduto, dipende da lui», ha detto sul giovane attaccante al Sassuolo, tenendosi comunque sempre stretti Immobile, Berardi, Insigne. «Preoccupato che Lorenzo andrà in Canada? Le gare saranno a marzo dunque non vedo problemi, così come per quelle di giugno, lui sarà ancora qui». Ieri ha parlato anche il numero uno della Figc Gabriele Gravina, facendo il punto sulla candidatura dell’italia per gli Europei 2028: «Lo step decisivo per l'Europeo del 2028 è marzo», ha detto Gravina, «.Prima dell'Esecutivo Uefa del 20 marzo presenteremo la nostra candidatura, che è aperta anche al 2032. Il Mondiale ogni due anni? Sarebbe un danno irreparabile per il mondo del calcio».

