Mancuso, l’ora dei saluti: «Pescara è nel mio cuore, sogno di giocare con CR7»

30 Maggio 2019

L’attaccante premiato come miglior biancazzurro tornerà alla Juventus  «Mi piacerebbe fare il ritiro con Ronaldo, ma ora penso al mare e alla pesca»

PESCARA. «Le uniche valigie pronte che ho in questo momento sono quelle per andare in vacanza. Voglio godermi il mare e la pesca. Al mio futuro penserò dopo». Leonardo Mancuso vuole staccare la spina e godersi il sole e il mare, ma sa bene che tra un mese farà di nuovo le valigie. Stavolta, direzione Torino. Il bomber del Pescara tornerà alla Juventus, proprietaria del cartellino, in attesa di conoscere la prossima destinazione che, si augura il 27enne centravanti milanese, possa essere in serie A (Cagliari, Lecce o Brescia). Il Delfino è spettatore interessato, dal momento che se la Juve lo vendesse il 50% del ricavato andrebbe alla società biancazzurra. Ieri, allo stabilimento Belvedere, Mancuso, autore di 28 gol in due stagioni in riva all’Adriatico, ha ricevuto il premio “Miglior Biancazzurro”, curato dal periodico Cronache abruzzesi, per i suoi 19 gol stagionali.
Mancuso, smaltita la delusione per la finale play off sfumata di un soffio?
«La ferita brucia ancora perché credevamo di poter centrare l’obiettivo. C’è rammarico per com’è finita contro il Verona. Ci vorrà tempo per metabolizzare la sconfitta, ma la delusione deve lasciar spazio alla consapevolezza di aver disputato una grande stagione dal punto di vista personale e di squadra».
Nel doppio confronto col Verona cosa vi è mancato?
«Niente. Sono stati i dettagli a fare la differenza. Loro hanno segnato su rigore, noi abbiamo avuto la palla di Bellini per andare in finale. Gli episodi sono stati determinanti. Al Bentegodi abbiamo fatto un’ottima partita, al ritorno forse siamo stati più contratti, ma abbiamo avuto le occasioni per fare gol».
Ventotto reti in due stagioni col Delfino. Qual è stato il più bello?
«Il primo col Foggia è stato il più importante perché la prima volta non si scorda mai. Ero entrato da poco, è stata una grande gioia. Il più bello, però, è stato il terzo segnato a Salerno col piede opposto. Ma porterò nel cuore tutti i 28 gol realizzati con questa maglia».
Che cosa si porterà dietro dei due anni di Pescara?
«La città, la gente, i compagni. Qui sono stato benissimo. Pescara è una città bellissima che vive di calcio. Porterò per sempre questi colori nel mio cuore».
Il ricordo più bello?
«L’applauso dei tifosi dopo la sconfitta col Verona. Mi hanno emozionato. Li ringrazio perché, nonostante il finale amaro, hanno riconosciuto il nostro impegno e il nostro attaccamento alla maglia».
Lei è arrivato a Pescara da esterno ed è esploso da centravanti. Si aspettava di segnare così tanto?
«Ho giocato al centro dell’attacco anche nelle giovanili del Milan. Quest’anno sono arrivati tanti gol per me, ma il merito è anche dei compagni che mi hanno messo nelle condizioni di buttarla dentro. Siamo ripartiti in estate con una grande voglia di rivalsa e abbiamo costruito qualcosa di importante».
Dove giocherà il prossimo anno?
«Ora non ci penso, non è ancora il momento. Voglio solo staccare la spina perché è stata una stagione dura».
Il presidente Sebastiani ha detto che la vedremo in serie A.
«Se avrò la possibilità di giocare in A, sarei felicissimo. Tornerò alla Juve per fine prestito, poi non so che cosa deciderà la società. Ci sono tante dinamiche da valutare».
Ci pensa che potrebbe andare in ritiro con Cristiano Ronaldo?
«Sarebbe un sogno, vedremo...».
Che cosa farà adesso?
«Andrò al mare. Ho bisogno di rilassarmi e di non pensare a niente. Voglio dedicarmi alle mie passioni, tra cui la pesca».
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