Mancuso recupera: è il miglior Pescara
Emergenza finita per la sfida che mette in palio i play off
PESCARA. Novanta minuti di fuoco, non solo per Pescara e Salernitana. Sia al vertice che in coda ci sono molte sentenze da emettere e domani l’ultima giornata di serie B terrà con il fiato sospeso tantissimi tifosi. Bepi Pillon non vuole fare calcoli e chiede ai suoi il massimo impegno per blindare il quinto posto che significa giocare in casa la gara secca del turno preliminare. Un bel vantaggio verso le semifinali play off, in attesa delle decisioni della giustizia sportiva chiamata a pronunciarsi sulla questione Palermo. In caso di penalizzazione o addirittura retrocessione del club rosanero per illeciti amministrativi, se il Delfino battesse la Salernitana si spalancherebbero le porte del quarto posto, quello centrato nel 2015-16 dal Pescara di Massimo Oddo nell’ultima promozione in serie A dei biancazzurri. Di positivo c’è che Pillon può festeggiare la 500ª panchina tra i professionisti con tutta la rosa a disposizione, ad eccezione dello squalificato Perrotta e degli infortunati Del Sole e Melegoni. Ieri, infatti, si sono allenati regolarmente i vari Campagnaro, Bettella, Bruno, Memushaj, Brugman e Mancuso che nei giorni scorsi avevano lamentato qualche acciacco. Dunque, per una volta, c’è l’imbarazzo della scelta.
Il probabile undici. Al centro della difesa, davanti a Fiorillo, Pillon deve scegliere il partner di Scognamiglio. In lizza ci sono Campagnaro e Bettella con quest’ultimo leggermente favorito. In una gara così delicata l’esperienza del 39enne argentino potrebbe rivelarsi utile, ma con i play off quasi in pugno (basta un punto) è possibile che Pillon decida di non rischiarlo. Campagnaro è tornato in gruppo senza accusare fastidi, ma negli ultimi due mesi è sceso in campo una sola volta lo scorso 31 marzo a Lecce. Non può essere al top ed è probabile che l’allenatore lo impieghi nella ripresa. A sinistra c’è Del Grosso, a destra conferma per Balzano, titolare anche a Venezia, dove ha causato il primo rigore per i lagunari, però poi si è fatto perdonare servendo a Mancuso un assist delizioso. A centrocampo emergenza finita con il rientro di Memushaj dopo la squalifica e i progressi di Kanoutè. Finalmente Pillon ha a disposizione cinque elementi per tre posti e la sensazione è che alla fine dia fiducia al trio Brugman-Bruno-Memushaj. In attacco, Mancuso si riprende il posto al centro del tridente con Bellini che torna in panchina. Ai lati del bomber, che all’andata segnò una tripletta nel 4-2 inflitto dal Pescara alla Salernitana, spazio a Sottil e Marras (favorito su Antonucci). In carriera Pillon ha incrociato due volte il tecnico granata Menichini: una vittoria per quest’ultimo nel 2010 quando guidava il Crotone (2-1 al Livorno di Pillon) e un successo ben più importante dell’allenatore del Pescara che due anni fa al timone dell’Alessandria vinse (2-1) la semifinale play off di serie C contro la Reggiana di Menichini.
Qui Salernitana. «Nulla è perduto, abbiamo ancora la possibilità di salvare la stagione e per fare questo ci vuole unità di intenti». Queste le prime parole di Leonardo Menichini che in settimana ha preso il posto di Angelo Gregucci. «E’ ancora tutto nelle nostre mani, quella di Pescara è una partita che può dare una grande gioia ai nostri tifosi. Sono fiducioso, ma ora non è più il momento delle parole perché contano solo i fatti», ha concluso il nuovo tecnico dei campani che all’Adriatico utilizzerà il 4-2-3-1. Micai tra i pali, Casasola, Migliorini, Gigliotti e Lopez in difesa, Di Tacchio e Odjer a centrocampo. In attacco, alle spalle dell’unica punta Djuric, Jallow a sinistra, in mezzo André Anderson e a destra Orlando, esterno mancino che si mise in luce a Chieti nel 2014-15 con Donato Ronci. Assenti per infortunio Perticone, Bernardini, Minala, Di Gennaro e l’ex Schiavi. (t.g.)
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