Maniero piega il Livorno Pescara a -2 dai play off

I biancazzurri vanno sotto e risorgono grazie alla doppietta del bomber
di Luigi Di Marzio
I botti di fine anno. Ci sono volute venti partite per vedere un Pescara sontuoso. A Livorno i biancazzurri hanno sovrastato i labronici in una gara a senso unico. Delfino straripante, ma quanta paura per quel vantaggio iniziale della squadra toscana.
Arrembante, compatto, concentrato e molto offensivo. Il Pescara ha vinto con merito contro una squadra che non perdeva in casa dal 25 ottobre, quando fu lo Spezia a violare per la prima volta in stagione lo stadio Picchi.
Il Pescara azzanna fin da subito la partita, ma viene colpito alla sprovvista da Galabinov. Si rialza, non demorde e pareggia sul finire di primo tempo. Ci crede, spinge e alla fine viene premiato. Maniero fa doppietta e sale a 12 nella classifica cannonieri, Melchiorri fa venire il mal di testa alla difesa livornese. Un cocktail micidiale. Il Pescara può brindare grazie ai suoi gemelli del gol e fa festa doppia visto che per la prima volta passa nella pare sinistra della classifica, a quota 28, a soli 2 punti dalla zona play off.
«Dobbiamo andarli a prendere alti», oppure: «Non dobbiamo farli ragionare. Dobbiamo fare la partita». Nelle ultime settimane, queste frasi di Marco Baroni alla vigilia di ogni gara avevano gettato il popolo biancazzurro nello sconforto.
Il Pescara raccoglieva punti, ma non entusiasmava. Ieri, forse per la prima volta in maniera convincente, il Delfino ha dato una vera lezione di calcio all’avversario. Ha legittimato la vittoria con una prestazione maiuscola.
Baroni anche al Picchi ha schierato il suo produttivo 4-4-2, lanciando, nonostante le precarie condizioni fisiche, sia il bomber Melchiorri che il terzino Raffaele Pucino. Per il resto la formazione è identica a quella che aveva battuto il Varese la scorsa settimana, con Pesoli in difesa al posto dello squalificato Zuparic.
Il Pescara parte subito forte e mette paura al Livorno che si rintana nella propria metà campo. La squadra di Baroni fa molto possesso palla, ha un ritmo sostenuto e cerca sempre di creare scompiglio. Per i primi 20’ i biancazzurri non riescono mai a trovare il pertugio giusto, ma, al 21’, la traversa di Maniero fa ben sperare il centinaio di tifosi biancazzurri infreddoliti arrivati al Picchi.
Il Livorno è inerme, ma passa in vantaggio al 35’ con Galabinov, che, sugli sviluppi di un calcio di punizione di Emerson, sfrutta il clamoroso errore di Pesoli infilando Aresti.
Il Pescara trema, ma non demorde e in pieno recupero riacciuffa la partita. Ci pensa Maniero, che, grazie all’errato passaggio del toscano Vantaggiato, con una goffa rovesciata fa 1-1.
Nella ripresa, la squadra di Gautieri non cambia atteggiamento. Il Livorno cerca di controllare, aspettare e ripartire al minino errore dei biancazzurri. Marco Baroni, però, nell’intervallo punge a dovere i suoi, i quali, al ritorno in campo, sprigionano una carica agonistica che mette alle corde i labronici. Politano mette i brividi a Mazzoni dopo 10’, Bjarnason al quarto d’ora e Maniero dopo 6’. Tre squilli che mettono in subbuglio la retroguardia del Livorno, che deve fare i conti con la tremenda progressione di Melchiorri, che, al 34’, entra in area e viene steso.
Rigore nettissimo e sul dischetto si piazza Riccardo Maniero. Il bomber realizza il dodicesimo centro stagionale e spinge il Pescara a -2 dalla zona play off.
Ora due settimane di stop per la pausa del campionato.
Si tornerà in campo il 17 gennaio con i biancazzurri impegnati in trasferta a Trapani. Sarà la volta buona per agganciare la zona play off?
. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

