Mano all’orecchio, Mou risponde agli insulti: «Non ho offeso nessuno, ma non lo rifarei»

Dopo il gesto delle tre dita - ricordando il Triplete vinto con l’Inter nel 2010- fatto alla tifoseria della Juventus all’Old Trafford, ieri, a Torino, l’allenatore del Manchester United Jose...
Dopo il gesto delle tre dita - ricordando il Triplete vinto con l’Inter nel 2010- fatto alla tifoseria della Juventus all’Old Trafford, ieri, a Torino, l’allenatore del Manchester United Jose Mourinho (nella foto) è stato di nuovo il grande protagonista a fine partita. «Sono stato insultato per 90 minuti. Faccio il mio lavoro e niente di più. Nel finale non ho offeso nessuno, ho solo fatto il gesto di voler sentire un po' di più. A freddo non lo rifarei. Ma vengo qui come un professionista che fa il suo lavoro e la gente insulta la mia famiglia, per questo ho reagito così. Ma non voglio pensarci». Così Josè Mourinho al termine della partita ha spiegato il gesto provocatorio (mano vicino all'orecchio) diretto verso i tifosi bianconeri. Poi lo Special One è passato all'analisi della partita che ha portato alla vittoria per i suoi Red Devils: «Siamo venuti a giocare contro una squadra con un potenziale diverso e obiettivi diversi dai nostri. Ma dal 1' abbiamo cercato la vittoria in una partita molto positiva», ha detto lo Special One che ammette: «Un pareggio sarebbe stato forse un risultato più adeguato».
Di umore diverso Max Allegri, che ha commentato così l’atteggiamento del suo collega portoghese. «Se io avrei mai reagito come Mourinho? No, io vado via subito dal campo per evitare reazioni... Mi arrabbio giusto con la mia squadra quando ogni tanto si addormenta». Il tecnico bianconero, con il solito aplomb, commenta così il gesto della mano all'orecchio rivolto ai tifosi bianconeri del suo collega-rivale. Ma soprattutto bacchetta i suoi per una vittoria che sembrava ormai agguantata e poi sfumata nel finale: «È una sconfitta che dispiace, ma dobbiamo migliorare in fase realizzativa perché non riusciamo mai a chiudere le partite nelle grandi occasioni. Non dovevamo regalare quella punizione (riferimento al calcio piazzato poi realizzato da Mata, ndr.), in questo periodo regaliamo troppe punizioni, contro lo United l'unico modo per prendere gol era quello. La squadra comunque ha fatto bene, siamo ancora in testa al girone e abbiamo due partite che ci permettono di arrivare primi e di qualificarci».
Di umore diverso Max Allegri, che ha commentato così l’atteggiamento del suo collega portoghese. «Se io avrei mai reagito come Mourinho? No, io vado via subito dal campo per evitare reazioni... Mi arrabbio giusto con la mia squadra quando ogni tanto si addormenta». Il tecnico bianconero, con il solito aplomb, commenta così il gesto della mano all'orecchio rivolto ai tifosi bianconeri del suo collega-rivale. Ma soprattutto bacchetta i suoi per una vittoria che sembrava ormai agguantata e poi sfumata nel finale: «È una sconfitta che dispiace, ma dobbiamo migliorare in fase realizzativa perché non riusciamo mai a chiudere le partite nelle grandi occasioni. Non dovevamo regalare quella punizione (riferimento al calcio piazzato poi realizzato da Mata, ndr.), in questo periodo regaliamo troppe punizioni, contro lo United l'unico modo per prendere gol era quello. La squadra comunque ha fatto bene, siamo ancora in testa al girone e abbiamo due partite che ci permettono di arrivare primi e di qualificarci».

