Maratona Sinner-Alcaraz: dopo oltre 3 ore trionfa lo spagnolo

3 Ottobre 2024

PECHINO. Tre ore e ventuno minuti di spettacolo, tre ore e ventuno minuti di tennis estasiante. I match fra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz non sono mai banali e la finale del “China Open” a Pechino...

PECHINO. Tre ore e ventuno minuti di spettacolo, tre ore e ventuno minuti di tennis estasiante. I match fra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz non sono mai banali e la finale del “China Open” a Pechino non ha fatto eccezione: se le sono date di santa ragione ma anche questo capitolo di una saga destinata a durare ancora a lungo se lo aggiudica lo spagnolo - 6-7(6), 6-4 7-6(3) - che fa tre su tre in questo 2024 dopo Indian Wells e Roland Garros. Il 21enne murciano - ora avanti 6-4 negli scontri diretti con Sinner - gioca un match da montagne russe, con la complicità di uno straordinario Jannik che mette in mostra una resilienza che solo i grandi campioni hanno. Il numero uno del mondo più volte finisce con la testa sotto l’acqua, riemerge, lotta, cambia a più riprese l’inerzia di un match che sembrava ormai indirizzato, e solo alla fine vede sfumare il 17esimo titolo della carriera, il settimo di questo 2024 dove ha perso solo sei incontri sui 65 giocati nel circuito. E il tutto, non va dimenticato, con la zavorra mentale del caso Clostebol, col ricorso a sorpresa della Wada che ha riaperto un discorso che sembrava chiuso.
«Jannik ha dimostrato ancora una volta di essere il miglior giocatore al mondo, almeno per me - l’onore delle armi da parte di Alcaraz - Il livello a cui sta giocando è incredibile. È un tennis di altissima qualità. A livello di colpi, fisicamente e mentalmente, è una bestia».
Sinner incassa e rilancia: «Complimenti a Carlos e al suo team, state facendo un gran lavoro. Ti auguro il meglio, spero che ci potremo affrontare un altro paio di volte. Il lavoro non finisce mai. Sono fiero di poter essere in questa posizione, fra pochi giorni ci sarà una nuova opportunità», il riferimento all’appuntamento di Shanghai. Di pagine da scrivere di questa rivalità ce ne sono ancora tante.