Marcheggiani recrimina: «Su di me rigore netto» Gli aquilani protestano: almeno due episodi dubbi

15 Gennaio 2024

L’AQUILA. «Rigore netto». Non ha dubbi il numero 9 dell’Aquila calco 1927 Francesco Marcheggiani, protagonista al 29’ del primo tempo di uno degli episodi più controversi della partita, quando a tu...

L’AQUILA. «Rigore netto». Non ha dubbi il numero 9 dell’Aquila calco 1927 Francesco Marcheggiani, protagonista al 29’ del primo tempo di uno degli episodi più controversi della partita, quando a tu per tu con Vitiello ha tentato l’aggiramento dell’estremo difensore ospite finendo a terra in piena area di rigore, con il direttore di gara che ha lasciato però proseguire il gioco senza ravvisare gli estremi per la concessione del penalty. «È vero che mi sono un po’ allungato la palla, ma sono stato toccato sia dal portiere in uscita che dal difensore che tagliava alle mie spalle» racconta Marcheggiani, precisando che «uno mi ha toccato sul piede destro e l’altro sul sinistro». Un episodio da moviola destinato a far discutere ancora a lungo quindi e che avrebbe potuto incanalare inesorabilmente il derby dalla parte degli aquilani, oltre che regalare la prima gioia in maglia rossoblù all’attaccante umbro. Dello stesso avviso anche Lorenzo Del Pinto, che da parte sua torna invece sul secondo episodio incriminato, quello del tocco con il braccio in area teatina di Di Sabatino in avvio di ripresa: «Nessun dubbio sul tocco di mano, neanche da parte dei giocatori del Chieti. Purtroppo, però, l’arbitro è stato di diverso parere, quindi accettiamo la sua decisione e andiamo avanti». Polemiche arbitrali a parte, Pablo Ezequiel Banegas, autore del momentaneo vantaggio degli aquilani siglato con una rasoiata a fil di palo dopo un assolo in solitaria, si dichiara felice per il gol segnato ma anche amareggiato per le tante occasioni non concretizzate: «Sull’azione del gol ho ricevuto palla sulla destra a difesa schierata», racconta, «quindi ho cercato di tenerla, mi sono accentrato e quando sono arrivato al limite dell’area ho calciato ed è andata bene. Ma al di là del gol sono molto amareggiato perché volevamo uscire dal campo con i tre punti. Direi, quindi, che il bicchiere è mezzo pieno perché abbiamo fatto un’ottima prestazione creando tanto sul piano del gioco, ma anche mezzo vuoto perché meritavamo la vittoria per le tante palle gol costruite». E sulla prima mini fuga stagionale del Campobasso, che vincendo con il Matese si è intanto portato a più cinque dalle inseguitrici, conclude: «Adesso pensiamo al Monterotondo, al Campobasso penseremo tra due settimane. Il campionato resta comunque molto equilibrato e anche il Campobasso se vuole aggiudicarselo dovrà vincere più partite di noi, quindi è ancora tutto aperto».
Tommaso De Benedictis
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