Marchesani: «Periodo duro, ma ci salveremo»

25 Marzo 2024

Il presidente della Lux Chieti dopo la sconfitta a Mestre: buona prova, il peggio è ormai alle spalle

CHIETI. Una prestazione generosa che comunque non poteva bastare per ostacolare il cammino di un lanciatissimo Mestre e la Lux Chieti, in attesa dei tre punti di penalizzazione per il ritardato pagamento di una rata Fip, guarda con ovvia preoccupazione alle ultime cinque giornate della stagione regolare del campionato di serie B nazionale. «Ho apprezzato lo spirito con il quale i ragazzi hanno affrontato un avversario di ottimo livello», commenta coach Aniello, «riuscendo a rimanere ben agganciati alla partita per tre quarti. Una prova di carattere peraltro mortificata da un 10/21 nei tiri liberi e da qualche ingenuità difensiva nelle fasi cruciali dell’incontro». Nonché da parecchie forzature, alcune delle quali derivanti da una scarsa lucidità derivante dalle ridottissime rotazioni a disposizione.
Si veniva comunque da giorni difficili in cui era sembrato concreto anche il rischio della estromissione del campionato con i giocatori svincolati e liberi di andare a chiudere la stagione in altre squadre. Situazioni particolari, dunque, ora si va in ogni caso avanti tornando a lavorare in palestra con la mente rivolta alla gara di mercoledì sera (ore 21) al PalaTricalle per la quale il tecnico biancorosso spera di avere di nuovo a disposizione capitan Maggio, che ha saltato la trasferta di sabato scorso per una improvvisa indisposizione. Dovrebbe essere della partita anche l’ala Berra, reduce da un lungo stop dopo il problema muscolare legato ad un infortunio di metà febbraio durante la gara con Ruvo di Puglia. «Si tratta di un momento sicuramente delicato con problemi economici che derivano in buona parte dalla gestione di tre anni di serie A2», spiega il presidente Marchesani, «spero e credo che il peggio sia ormai alle spalle e mi è comunque davvero piaciuta la prova esibita a Mestre. Tra tanti problemi, c’è una salvezza da conquistare assolutamente per poi provare a ripartire con nuovi programmi».
Una salvezza da conquistare, appunto, con quattro punti di penalizzazione che pesano come un macigno e portano la formazione teatina a quota 24 in classifica, in compagnia di Ravenna. All’orizzonte dei biancorossi due impegni interni (Ozzano e San Vendemiano) e tre trasferte (Imola, San Severo e Taranto). Due le lunghezze di vantaggio su Padova (14°), attestato a 22 punti, mercoledì sera in programma lo scontro diretto tra Ravenna e Padova, formazioni con le quali, in caso di arrivo a pari punti, i biancorossi sono in vantaggio nei confronti diretti e nella differenza canestri. In definitiva, bisogna evitare la 14ª posizione che, fino alla 17ª (retrocessione diretta per l’ultima), porta ai play out strutturati su due turni, al meglio delle cinque gare. Salvezza per le vincenti del primo turno mentre le altre accedono al secondo turno, le cui perdenti retrocedono in serie B interregionale. Difficile parlare di eventuali nuovi ingressi in società, resta una precisa convinzione ad accompagnare il presidente Marchesani: «Ai playout non voglio nemmeno pensare e sono certo che conquisteremo la permanenza nella categoria al termine della stagione regolare. Intanto, c’è l’obiettivo prioritario di vincere la gara interna di mercoledì prossimo con l’Ozzano».
Giuseppe Rendine