Mariani è distratto e il Notaresco va al tappeto

15 Aprile 2022

Due errori del portiere condannano i rossoblù contro il Tolentino. A fine gara club in silenzio stampa

NOTARESCO . Due sconfitte interne in quattro giorni, entrambe con il medesimo punteggio (1-2). Sarà una Pasqua amara per il Notaresco che, dopo lo stop contro il Chieti, subisce anche quello contro il Tolentino. Stesso risultato ma con dinamiche differenti. Al cospetto dei marchigiani, infatti, nuova vice capolista del girone, i rossoblù hanno fatto e disfatto, i marchigiani hanno ringraziato del gentile omaggio. Perché al di là delle occasioni fallite dagli avanti di casa, ci sono stati due errori del portiere che hanno finito per decidere l’esito finale del confronto. Mariani, preferito a Shiba, infatti, non è sembrato deciso in occasione della punizione di Severini che ha regalato il pari al Tolentino in avvio di ripresa mentre è stata evidente la topica, a quattro minuti dal novantesimo, sul raddoppio griffato Prosperi. Sul retropassaggio di Bruno, infatti, l’estremo di casa si è fatto soffiare il pallone dall’attaccante ospite che, a porta vuota, ha messo dentro la rete da tre punti scatenando le ire del pubblico notareschino. Rossoblù che hanno rischiato nei primi minuti della contesa, sul tiro alto di poco di Mengani e sulla conclusione di Zammarchi, fuori a porta vuota, ma per tutto il primo tempo e non solo, hanno avuto diverse occasioni per segnare prima ed arrotondare poi.
L’imprecisione ma anche un po’ di egoismo hanno, però, tenuto aperta la sfida ed in vita gli ospiti. Valenti ha imperversato sulla corsia di competenza, ha avuto almeno tre occasioni pulite ma, al di là della rete, la nona in campionato arrivata su assist di Maio, della sua prestazione si ricorderà anche il mancato passaggio per il compagno in avvio di ripresa che poteva valere il raddoppio. Azione che ha segnato una svolta negativa del confronto. Di lì a poco, infatti, è arrivato il pari del Tolentino che ha finito per rinvigorire i marchigiani ed afflosciare i rossoblù. I cambi, operati dalla panchina, dettati anche dalle condizioni precarie dei vari Scimia, Esposito e Maio, non hanno sortito gli effetti sperati ma quando il match sembrava incanalato sul risultato di parità ecco la frittata difensiva e la sconfitta maturata nonostante un corposo recupero. Bocche cucite a fine partita, troppo cocente la delusione per uno stop figlio dei propri errori. (m.f.)
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